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6 Giugno Giu 2017 1034 06 giugno 2017

Axa, da assicuratori a startupper

Il Gruppo vuole rivoluzionare il mercato assicurativo. E lancia una startup interna per raccogliere idee vincenti da trasformare in nuovi prodotti.

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Imparare un nuovo modo di fare business andando a “lezione di innovazione” dal mondo delle startup. Anche le aziende più strutturate ormai hanno capito che è necessario rinnovarsi, stravolgere gli schemi rigidi e diventare più fluidi e aperti verso l’esterno. Per farlo occorre ripensare le cose in modo nuovo, anche se a volte non è necessario guardare così tanto in là.
INNOVAZIONE “A KM ZERO”. L’innovazione può nascere anche “a km zero”, all’interno della propria azienda, tra i propri dipendenti che, magari anche senza gli strumenti e le competenze specifiche, sono in grado di portare idee e progetti in grado di scardinare modi di fare business consolidati ma ormai non sempre efficaci. È questo il pensiero che ha convinto il colosso assicurativo francese AXA a mettere sul campo in Italia uno strumento di creazione di idee da trasformare in nuovi prodotti, e per farlo ha lanciato la startup interna #AXAInnovationHub.
NON SOLO LIQUIDATORE MA PARTNER. Alla base c’è il graduale e inevitabile passaggio che i gruppi assicurativi sono chiamati a compiere: non essere più solo liquidatori di polizze tradizionali ma partner dei propri clienti, in grado di assisterli nella vita di tutti i giorni e offrendo soluzioni capaci di rispondere alle più diverse esigenze.

Patrick Cohen, Ceo di Axa Italia (@Social reporter)

“L’innovazione non è necessariamente sinonimo di tecnologia. La tecnologia è solo un elemento abilitante”, sottolinea Isabella Falautano, Direttore Communication, Corporate Responsibility & Public Affairs di AXA Italia, spiegando come il progetto di startup interno sia stato un successo oltre le attese: “Abbiamo chiesto ai nostri 1.500 dipendenti di “donarci un’idea” e in pochissimo tempo ne sono arrivate 200 da 120 colleghi”.
UNA MARATONA DI “NEW BUSINESS”. Dopo una prima scrematura e una maratona di “new business” durata una settimana sono state selezionate tre idee innovative, oltre a una che il colosso assicurativo definisce “disruptive”, in grado cioè di stravolgere i canoni assicurativi tradizionali.
“Il nostro business va reinventato. Axa è il posto giusto per chi è animato da questa ambizione”, ha dichiarato Patrick Cohen, CEO di AXA Italia. “Come CEO il mio ruolo è quello di liberare tutte le energie che ci consentano di fare la differenza per i nostri clienti. L’ #AXAInnovationHub rappresenta un nuovo modo di lavorare agile e innovativo, senza paura di sbagliare”.

Il nostro business va reinventato. AXA è il posto giusto per chi è animato da questa ambizione

Il percorso dei dipendenti-startupper è stato ricco di stimoli e nuove sfide: non solo la ricerca di idee innovative, ma anche un lavoro di scouting per trovare idee simili e competitor già sul mercato. Poi tutti a lezione per imparare a costruire un business model canvas - lo strumento standard a livello internazionale per l'innovazione dei modelli di business - fino alla preparazione del pitch, un documento sintetico con il quale illustrare la propria idea di business a potenziali investitori.
IL SOSTEGNO DI IMPACT HUB. In tutto il percorso ad assistere gli innovatori del Gruppo AXA c’era Impact Hub Milano, l’incubatore d’impresa focalizzato sull’innovazione sociale e ambientale con cui il gruppo assicurativo ha ormai una partnership consolidata. “Il nostro percorso con Axa è partito tre anni fa: abbiamo iniziato con l’identificazione e l’incubazione di una startup per poi approdare a progetti di Open Innovation”, racconta Marco Nannini, Ceo di Impact Hub Milano. “Quest’anno abbia fatto un passo in più: abbiamo iniziato a cercare l’innovazione all’interno, consapevoli che spesso le aziende hanno fra i propri dipendenti un patrimonio che non conoscono e non valorizzano. Un patrimonio che può portare alla creazione di nuove idee”, conclude Nannini, spiegando che le persone selezionate hanno guardato l’azienda a 360 gradi, senza focalizzarsi solo sul proprio settore di competenza. E il frutto di questa “apertura” si è tradotto anche in un interessante e proficuo percorso di contaminazione che ha portato alla nascita di quattro idee.

Ora, conclusa la prima fase, il progetto prosegue per studiare quale idea potrà tradursi in un business concreto e come, a partire dalla ricerca dei fondi per finanziarla.
IL CONFRONTO CON GLI STUDENTI. Intanto, l’esperienza fatta resta a patrimonio dell’azienda che auspica di ripetere l’esperimento e intanto prende spunto per nuove interessanti sfide e confronti con l’esterno. A settembre AXA Italia sarà in Bocconi per chiedere a circa 100 studenti del secondo biennio cosa ritengano che un gruppo assicurativo come il nostro debba fare per trasformarsi da liquidatore a partner.
"Per esempio l’azienda è intenzionata a lavorare a un nuovo paradigma assicurativo che si traduce nella “protection on demand”, ossia polizze in grado di rispondere a specifiche esigenze, anche minime, e solo "a richiesta", ha concluso Gianluca Zanini, head of Innovation & partnership di AXA Italia.

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