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6 Giugno Giu 2017 1832 06 giugno 2017

Fisco, Roma "spreme" le imprese: prima per tasse sui rifiuti

Le aziende italiane lavorano fino al 10 agosto per pagare le imposte. La città che chiede di più e Reggio Calabria mentre Roma si colloca al terzo posto, la più cara per i rifiuti. Unica soluzione il taglio dell'Irpef.

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Le piccole e medie imprese italiane sono tartassate dal fisco, tanto che si lavora fino al 10 di agosto solo per pagare le varie imposte. Nel 2016 la situazione, dopo il miglioramento dell'anno precedente, è rimasta pressoché stabile, ma alle tasse è stato sacrificato un giorno in più.

ANALIZZATE 135 CITTA'. A fare i conti è stata la Cna nel rapporto 'Comune che vai, fisco che trovi'. Tra le 135 città italiane analizzate spicca il posizionamento di Roma, terza nella classifica dei capoluoghi che più spremono le aziende. E anche il confronto con le altre capitali europee fa accendere un allarme, basti pensare che, ha rilevato l'indagine, «Roma primeggia per tassazione dei rifiuti».

SOLUZIONE SAREBBE IL TAGLIO IRAP. Il governo, con il viceministro all'Economia Luigi Casero, non ha negato il problema e confermato l'impegno per la «riduzione delle tasse» che, anzi, va «accelerata». Intervenendo alla presentazione del rapporto della Cna, il viceministro ha parlato di due interventi da poter mettere subito in campo: «deve essere eliminata l'Irap per le piccolissime imprese e occorre intervenire per rendere totalmente detraibile l'Imu».

PRESSIONE ANCHE SULLE FAMIGLIE. Non è però solo una questione che tocca le aziende. La pressione fiscale grava anche sulle famiglie e per loro Casero ha rilanciato la ricetta di «riduzione del numero delle aliquote Irpef, arrivando a poche, pochissime aliquote: due o tre, molto più ridotte di quelle attuali», che sono cinque.

"TOTAL TAX RATE" FERMO AL 60%. Intanto nel 2016, secondo la Confederazione che riunisce l'artigianato e le Pmi, il fardello dei tributi, il 'Total tax rate', è «rimasto fermo» (al 60,9%) e quest'anno potrebbe anche salire leggermente a meno che non si scelga l'Iri, il nuovo regime fiscale destinato alle aziende altrimenti soggette all'Irpef.

MAGLIA NERA A REGGIO CALABRIA. La città che chiede di più alle sue aziende è Reggio Calabria, dove il 'Tax free day', il giorno della liberazione dalla tasse, cade addirittura a fine settembre. Roma fa poco meglio (9 settembre) figurando al secondo posto in Ue nella graduatoria delle capitali che «divorano» complessivamente più risorse alle loro realtà produttive.

CARA PARIGI MA PIU' SERVIZI. In un confronto a sei la maglia nera spetta a Parigi, dove «però i servizi offerti sono ben diversi», ha sottolineato il presidente della Cna Daniele Vaccarino. «Il peso del fisco rende difficile alle imprese italiane tenere fronte alla concorrenza di quelle inglesi o polacche» ha aggiunto. Dati della ricerca alla mano, nella city il 'Total tax rate' è la metà di quello registrato a Roma.

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