Mamma Lavoro
MUM AT WORK 10 Giugno Giu 2017 1400 10 giugno 2017

Mamma licenziata e poi riassunta: è la vittoria di tutte noi

A Bergamo una 36enne era stata cacciata dopo la seconda maternità. Ha lottato con sindacati e colleghi. Fino a riprendersi il posto. Cosa ci insegna? Ad avere tenacia. E che per farcela non bisogna restare sole.

  • ...

Licenziata e poi riassunta. È successo a una neo mamma di Bergamo. La storia della 36enne rientrata dalla seconda maternità ad agosto 2016 è finita bene perché tutta l’azienda, composta da 230 dipendenti, è scesa in strada per scioperare al fianco della giovane donna. Assorbiti da una società americana, i lavoratori hanno scelto di muoversi compatti e protestare per il licenziamento della donna tutti insieme.

GUADAGNERÀ QUANTO PRIMA. Lei si è fatta subito aiutare dai sindacalisti e da un avvocato. La contrattazione con l’azienda è stata serrata: la lavoratrice guadagnerà quanto prima, pur non avendo lo stesso livello professionale. I capi hanno spiegato il licenziamento dicendo che dopo la ristrutturazione non c’era più la mansione ricoperta dalla donna. Lei, preoccupata ma determinata, ha tenuto duro ed è riuscita a recuperare la situazione.

Da un lato le donne rimangono la parte più debole quando si tratta di lavoro. Dall'altro sono quelle più forti perché hanno nel dna quella carica che le porta a non mollare

Da un lato le donne rimangono la parte più delicata, quindi debole, quando si tratta di lavoro. E sono quelle che a casa devono dare di più. Solitamente togliendo alla professione tempo ed energie mentali. Dall'altro lato le donne sono quelle più forti, perché, se lavoratrici, hanno nel dna quella carica che le porta a lottare e non mollare. Per il lavoro e per i figli. Si lavora per mantenere un livello economico migliore per la famiglia, si lavora per insegnare ai figli il valore stesso dell’impegno professionale.

CERCATE UNA RETE DI SOSTEGNO. Rimanere a casa sarebbe più “comodo”, ma molto più frustrante, soprattutto sul lungo periodo. Poi non tutte le donne possono permettersi di non lavorare. Il lavoro, poi, è un’apertura al mondo, proprio come lo è fare un figlio. La donna di Bergamo ci insegna ad avere tenacia e anche che per farcela, le donne non devono essere lasciate sole. Se una mamma è sola è bene che cerchi una rete di sostegno. Dalle mamme al parco alle associazioni: vale tutto. Basta che mamma e bambino non rimangano soli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso