Inps Quattordicesima
15 Giugno Giu 2017 1704 15 giugno 2017

Pensioni, cresce la platea della quattordicesima

A luglio l'Inps erogherà l'assegno a 3,5 milioni di persone. Beneficiari in aumento di 1,43 milioni sul 2016. La spesa sale da 854 milioni a 1,72 miliardi di euro. Ma il reddito aumenterà in media di 250 euro all'anno.

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Più pensionati percepiranno la quattordicesima nel mese di luglio. L'Inps, seguendo le modifiche introdotte dalla legge di Stabilità 2017, la erogherà infatti a 3,5 milioni di persone. Il numero di beneficiari aumenta quindi di 1,43 milioni rispetto al 2016, mentre la spesa sale da 854 milioni a 1,72 miliardi di euro.

PLATEE RIDEFINITE. L'Inps ha ridefinito le platee degli aventi diritto, ricordando che la quattordicesima viene corrisposta ai pensionati con almeno 64 anni d'età e con un reddito complessivo individuale fino a un massimo di due volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Ne hanno diritto anche i titolari di pensioni di reversibilità, che ricevono però solo il 60% di quanto sarebbe andato al coniuge defunto.

GLI AUMENTI PREVISTI. La legge di Stabilità ha previsto un aumento dell'importo della quattordicesima per i beneficiari che percepiscono una pensione pari o inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo, e l'estensione del beneficio ai pensionati con assegni compresi fra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (circa 13 mila euro annui).

POLETTI SODDISFATTO. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha detto che la misura è finalizzata a sostenere i pensionati con redditi più bassi, «nel segno di un principio di equità che ha ispirato anche l'estensione della no-tax area, il cumulo gratuito dei periodi contributivi, l'Ape social e per lavoratori precoci».

MISURA LEGATA ALLA PENSIONE CONTRIBUTIVA. Gli effetti distributivi della nuova quattordicesima sono stati analizzati dalla Banca d'Italia. Il 30% circa delle risorse stanziate (240 milioni di euro) andranno a pensionati con redditi relativamente elevati, mentre il 60% (480 milioni) andrà nelle tasche di soggetti che vivono in famiglie con un reddito basso. Ciò dipende dal fatto che il trasferimento è legato alla pensione contributiva del beneficiario, al suo reddito insomma, senza tenere conto del reddito della famiglia, come si fa per esempio con altri strumenti assistenziali come l'assegno al nucleo familiare.

L'AUMENTO? IN MEDIA POCO MENO DI 21 EURO AL MESE. Con la nuova quattordicesima il reddito disponibile annuo delle famiglie beneficiarie aumenterà in media dell'1,65% (circa 250 euro, poco meno di 21 euro al mese), con un incremento un po' maggiore (tra l'1,8% e il 2,6%) per i pensionati che vivono nelle famiglie con redditi più bassi.

QUANTO SPETTA E A CHI, IN BASE AGLI ANNI DI CONTRIBUZIONE. Entrando nei dettagli, i pensionati che hanno redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo (pari a 9.786,86 euro annui) e che usufruivano già della quattordicesima hanno diritto a 437 euro se da dipendenti hanno versato fino a 15 anni di contributi, 546 euro tra i 15 e i 25 anni di contributi e 655 euro oltre i 25 anni di contributi per il lavoro dipendente (oltre i 28 per quello autonomo). Chi ha un reddito compreso tra 9.786,86 e 13.049,15 euro riceverà 336 euro fino a 15 anni di contributi, 420 euro tra 15 e 25 anni, 504 euro con contributi oltre 25 anni. Queste cifre valgono per i pensionati da lavoro dipendente, mentre per i lavoratori autonomi vanno aggiunti tre anni in più di contributi.

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