Giorgio Merletti
20 Giugno Giu 2017 1108 20 giugno 2017

Confartigianato: «Il carico fiscale sulle imprese è arrivato al 43% del Pil»

Il presidente Giorgio Merletti lamenta un tax spread rispetto all'Eurozona di 24 miliardi di euro all'anno. Eppure nel 2016 le Pmi hanno esportato beni per un valore di 117 miliardi.

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In Italia l'elevata tassazione sulle imprese è in calo, ma per Confartigianato è ancora troppo poco. Nel 2017, secondo il presidente Giorgio Merletti, che ha parlato sul palco dell'assemblea annuale, «il carico fiscale è arrivato al 43% del Pil. Ci batte soltanto la Francia con il 47,5%. In pratica subiamo un tax spread rispetto all'Eurozona pari a 24 miliardi all'anno». Il cuneo fiscale sul costo del lavoro, inoltre, «è al 47,8%, sopra di quasi 12 punti rispetto alla media dei Paesi avanzati».

SERVIZI PUBBLICI CARENTI. C'è poi il capitolo che riguarda i servizi pubblici: «I Comuni italiani gestiscono online soltanto il 3% dei servizi per cittadini e imprenditori», lamenta Merletti, «e proprio nei Comuni meno efficienti le piccole imprese subiscono la maggiore tassazione. Tra Imu, Tasi e addizionale Irpef si sfiorano i 4.400 euro l'anno ad impresa».

LE 13 ZAVORRE CHE OSTACOLANO LA CRESCITA. Le zavorre che ostacolano la crescita delle Pmi sarebbero in tutto 13, dallo spread fiscale alla concorrenza sleale, dal debito pubblico alla burocrazia, fino all'accesso al credito. Fattori che, secondo Merletti, confinano l'Italia al 50esimo posto della classifica mondiale per le condizioni favorevoli a fare impresa. Eppure il made in Italy fatto dagli artigiani, da piccole e micro imprese, nel 2016 ha esportato beni per un valore di 117 miliardi di euro.

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