Fisco: al via precompilata 2017
29 Giugno Giu 2017 1757 29 giugno 2017

Fisco, dall'Irpef alla cedolare: il 30 giugno alla cassa per tax day

A fine mese si chiudono una serie di incombenze fiscali come Irpef, Irap, Ires ma anche la cedolare secca e gli obblighi fiscali per le partite Iva che hanno scelto il regime dei minimi. Le cose da sapere.

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Ormai Irpef e Imu-Tasi hanno preso strade diverse. Per questo motivo il 30 giugno, per la prima volta dopo le modifiche al calendario fiscale introdotte lo scorso dicembre, il fisco chiamerà alla cassa i contribuenti per pagare le principali imposte erariali: Irpef, Irap, Ires e Imu.

APPUNTAMENTO PER LE P.IVA COL REGIME DEI MINIMI. L'appuntamento di maggior rilievo è comunque quello per chi versa la cedolare secca sugli affitti, per le giovani partite Iva che hanno scelto il regime dei minimi (con l'imposta sostitutiva del 5%) o per coloro che pagano il forfait del 15%. Di fatto sarà un nuovo tax day e, secondo i calcoli elaborati dal Sole 24 Ore, trasferirà dal portafoglio dei contribuenti, in gran parte imprese, alle casse dell'erario circa 61,1 miliardi.

SCADENZE ANCHE A LUGLIO. Il fisco, comunque, non andrà in vacanza dato che anche in luglio ci saranno altre scadenze. Oltre alla possibilità di pagare Irpef, Ires e Irap con una maggiorazione, ci saranno le scadenze per aderire alla voluntary bis o per il versamento della prima rata della rottamazione delle cartelle. Due appuntamenti gestiti da Equitalia che, dal primo luglio, si fonderà con l'Agenzia delle Entrate

Di seguito i principali appuntamenti in vista del "tax day":

1. Irpef - Irap e Ires: saldo sul 2016 e anticipo sul 2017

Le imposte che si calcolano con la dichiarazione fiscale da quest'anno si pagano il 30 giugno. La scadenza, per la prima volta da molti anni, ''divorzia'' da quella dell'Imu-Tasi, passata lo scorso 16 giugno. Il versamento riguarda il saldo delle imposte 2016 ma anche il primo acconto per il 2017. E' possibile versare anche il saldo e l'acconto Iva che era dovuto entro il 16 marzo: nessuna sanzione ma una maggiorazione dello 0,4% degli importi per ogni frazione di mese a partire dalla scadenza originaria.

2. Modello 730 da inviare entro il 24 luglio

Quest'anno i contribuenti che presentano il modello 730 da soli tramite la precompilata avranno più tempo per l'invio. La scadenza è stata spostata al 24 luglio. Il termine, previsto inizialmente per il 7 luglio, è stato prorogato a sabato 22 luglio: essendo un giorno prefestivo slitta al lunedì successivo. L'allungamento dei tempi vale anche per i Caf e i professionisti abilitati: ma dovranno aver inviato entro il 7 luglio almeno l'80% delle dichiarazioni. Nessun rinvio invece per i sostituti d'imposta che prestano assistenza fiscale

3. Regime dei minimi e forfettario: chiamati al pagamento dell'imposta del 5%

Alla cassa sono chiamati anche i giovani lavoratori autonomi che applicano il regime dei minimi, per il pagamento dell'imposta sostitutiva del 5% che assorbe l'Iva e le imposte sui redditi: si paga sulle fatture 2016. Analoga scadenza anche per artigiani, commercianti e professionisti che hanno scelto il regime forfettario agevolato.

4. Pagamento della cedolare secca: pagamento imposta o anticipo

L'appuntamento non riguarda chi paga la cedolare con il modello 730. Ma gli altri contribuenti sono chiamati a versare, in unica soluzione o come prima rata, l'imposta sostitutiva operata nella forma della "cedolare secca", a titolo di saldo per l'anno 2016 e di primo acconto per l'anno 2017.

5. Cartelle in sospeso da regolarizzare entro la fine di luglio

I contribuenti che avevano cartelle di pagamento in sospeso avranno ricevuto la comunicazione da Equitalia per la regolarizzazione. Per perfezionare la propria posizione dovranno versare entro il 31 luglio la prima (o unica) rata della ''definizione agevolata''. L'appuntamento è tassativo. Chi non lo rispetta vedrà svanire la possibilità di mettersi in regola, senza ulteriori appelli.

6. Scadenza per la regolarizzazione delle violazioni su capitali esteri

Il 31 luglio è il termine ultimo anche per la presentazione della domanda di adesione alla voluntary disclosure ''bis''. Consente la regolarizzazione delle violazioni su capitali esportati commesse fino al 30 settembre 2016.

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