UNIPOL
30 Giugno Giu 2017 0843 30 giugno 2017

Riassetto in casa Unipol, dalle assicurazioni alla bad bank

La holding bolognese ha approvato un «progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo». Dal passaggio di tutti i rami assicurativi sotto UnipolSai alla creazione di un istituto per i crediti in sofferenza.

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Riassetto in casa Unipol: la holding bolognese ha approvato un «progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo» che prevede il trasferimento alla controllata UnipolSai delle partecipazioni in Unisalute, Linear e «qualora ne ricorrano le condizioni e i presupposti» anche del 63,39% di Arca Vita. Approvato anche il progetto di una bad bank, in cui confluiranno i crediti in sofferenza di Unipol Banca, pari a circa 3 miliardi di euro, così da "facilitare" eventuali aggregazioni della good bank.

UNA CESSIONE DA 875 MILIONI. Dalla cessione a UnipolSai il gruppo incasserà 875 milioni di euro. Almeno secondo quanto emerge dai comunicati stampa dei due gruppi, che hanno approvato il progetto. I proventi della vendita permetteranno alla holding di neutralizzare gli impatti negativi, stimati in 860 milioni di euro, legati alla creazione della bad bank di Unipol Banca. I valori della transazione, una operazione tra parti correlate, sono stati determinati dagli advisor Jp Morgan per UnipolSai e Mediobanca per Unipol.

BAD BANK PER UN EFFETTO NEGATIVO DI 780 MILIONI. La creazione di una bad bank, accompagnata da un innalzamento delle coperture del portafoglio crediti deteriorati, avrà un «presumibile effetto negativo di 780 milioni di euro» sul risultato consolidato di Unipol che «sul piano civilistico» verrà compensato con le «plusvalenze derivanti dalla cessione di Linear e Unisalute, lasciando sostanzialmente inalterate le prospettive reddituali» per l'esercizio.

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