Pensioni: Inps,ai pubblici 67,5 miliardi
5 Luglio Lug 2017 1716 05 luglio 2017

Il 40% delle lavoratrici precarie è madre

I dati Istat sul lavoro "atipico": i laureati sono la categoria che inizialmente fa più fatica a trovare un'occupazione. Nel 2019 si andrà in pensione a 67 anni.

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Il lavoro precario, in termini tecnici 'atipico', è «più diffuso tra i giovani di 15-34 anni», tanto che «circa un occupato su quattro svolge un lavoro a termine o una collaborazione». Così il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, in audizione alla Camera, sottolineando che però il precariato riguarda anche gli «adulti e i soggetti con responsabilità familiari: nel 2016 un terzo degli atipici ha tra 35 e 49 anni, con un'incidenza sul totale degli occupati dell'8,9%; tra le donne il 41,5% delle occupate con lavoro atipico è madre».

IN PENSIONE A 67 ANNI NEL 2019. Ad oggi, in base agli «scenari demografici» a disposizione «è possibile delineare la futura traiettoria dei requisiti di accesso al pensionamento»: dai «66 anni e 7 mesi, in vigore per tutte le categorie di lavoratori dal 2018, si passerebbe a 67 anni a partire dal 2019», ha detto Alleva. Dal 2021 salirebbe a 67 anni e 3 mesi dal 2021 mentre, spiega, «per i successivi aggiornamenti fino a 69 anni e 9 mesi dal 2051». Dal 2021 l'età per la vecchiaia salirebbe a 67 anni e 3 mesi mentre, spiega, «per i successivi aggiornamenti, a partire da quello nel 2023, si prevede un incremento di due mesi ogni volta. Con la conseguenza che l'età pensionabile salirebbe a 68 anni e 1 mese dal 2031, a 68 anni e 11 mesi dal 2041 e a 69 anni e 9 mesi dal 2051«. Comunque, ricorda Alleva, «per quanto attiene l'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento» negli anni precedenti due aggiornamenti sono stati già forniti. I prossimo aggiornamento, tiene a precisare, «entrerà in vigore dal primo gennaio 2019 e sarà costruito sul triennio 2013-2016».

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