Mps
cura dimagrante 5 Luglio Lug 2017 0819 05 luglio 2017

Mps, ecco il piano industriale: 5.500 esuberi

Nel 2021 l'utile tornerà, secondo le previsioni, a 1,2 miliardi di euro. Le filiali da chiudere sono 600, pari al 30% degli sportelli del gruppo. In autunno possibile il ritorno in Borsa.

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Il nuovo piano industriale di Mps prevede la chiusura del 30% delle filiali del gruppo e una riduzione del personale di 5.500 unità entro il 2021. Sul totale degli esuberi, 4.800 uscite avverranno attraverso l'attivazione del Fondo di solidarietà, 450 saranno legate alla cessione o alla chiusura di attività, 750 derivanti da turnover fisiologico. Previste circa 500 nuove assunzioni e la chiusura di 600 filiali su 2 mila

TESORO PRIMO AZIONISTA. Il piano prevede che l'utile netto della banca senese al 2021 sarà superiore a 1,2 miliardi di euro, con un Roe pari al 10,7%. La "cura dimagrante" arriva a meno di 24 ore dal via libera dell'Unione europea al salvataggio dell'istituto da parte dello Stato italiano, che diventerà primo azionista con il 70% del capitale.

SEI MESI DI TRATTATIVE. Dopo sei mesi di trattative l'Unione europea ha consentito l'ingresso del Tesoro nelle proprietà della banca, che sarà oggetto di una ricapitalizzazione precauzionale da 8,1 miliardi: 5,4 miliardi dei quali in capo al ministero, il resto verrà dalla conversione dei bond subordinati nel rispetto del principio del burden sharing.

SOFFERENZE AL FONDO ATLANTE 2. Il piano prevede inoltre la cessione al fondo Atlante 2 delle tranche junior e mezzanine delle sofferenze, a un prezzo pari al 21% del loro valore lordo. In tutto le sofferenze lorde da dismettere ammontano a 28,6 miliardi, di cui 26,1 attraverso cartolarizzazione e 2,5 attraverso procedure dedicate.

MORELLI AUSPICA IL RITORNO IN BORSA IN AUTUNNO. Secondo l'amministratore delegato di Mps, Marco Morelli, il progetto di ristrutturazione rappresenta «una svolta importante, una pietra miliare che mira a ripristinare un percorso di crescita per Mps. Sarà un processo lento, non ci saranno cambiamenti immediati». La banca potrebbe inoltre tornare ad essere quotata a Piazza Affari in autunno. «La riammissione spetta a Consob», ha detto Morelli, «dovrà essere emesso un prospetto. Mi aspetto che Consob valuti la riammissione nel momento in cui il prospetto verrà reso disponibile, alla fine di settembre».

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