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17 Luglio Lug 2017 0825 17 luglio 2017

Unicredit, finalizzata cessione di 17,7 miliardi di sofferenze

La banca di piazza Gae Aulenti ha sottoscritto gli accordi definitivi per liberarsi dei credeiti deteriorati nell'ambito del progetto "Fino" grazie ai fondi Pimco e Fortress.

 

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Unicredit ha sottoscritto gli accordi definitivi per la cessione di 17,7 miliardi di euro di sofferenze, nell'ambito del progetto 'Fino' che prevede la cartolarizzazione degli Npl attraverso dei veicoli partecipati in maggioranza dai fondi Pimco e Fortress. Lo comunica la banca in una nota.

A GIUGNO 16 MLD DI SOFFERENZE. Ai sensi di tali accordi, i veicoli di cartolarizzazione potranno acquistare il portafoglio di 17,7 miliardi di euro (al 30 giugno le sofferenze sono però scese a 16,2 miliardi di euro) «per i segmenti relativi alle rispettive partecipazioni di Pimco e Fortress, come definito nella Fase 1 del progetto "Fino". L'operazione si completerà con l'emissione dei titoli ABS (asset backed securities), attesa entro la fine di luglio 2017, previo perfezionamento della registrazione dei veicoli di cartolarizzazione presso la Banca d'Italia e la sottoscrizione dei documenti della cartolarizzazione.

OBIETTIVO TITOLI DETERIORATI SOTTO IL 20%. Durante la Fase 2 del progetto nella seconda metà dell'anno, UniCredit considererà l'eventuale assegnazione di rating pubblico ai titoli senior e mezzanini emessi nell'ambito della cartolarizzazione e la vendita della rimanente quota di UniCredit, per detenere meno del 20 per cento. Nell'ambito di questo processo, UniCredit richiederà l'approvazione regolamentare legata al "Significant Risk Transfer" che incrementerebbe il CET1 ratio fully loaded, principale indicatore di solidità patrimoniale, di circa 10 punti base. Inoltre, come menzionato durante la presentazione dei risultati del primo trimestre 2017, Unicredit stima un impatto negativo di circa -40 punti base sul Cet1 dovuto «a prociclicità e modelli».

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