BOERI
20 Luglio Lug 2017 1000 20 luglio 2017

Inps, Boeri: «Coi bonus temporanei non aumentano i bebé»

Il presidente dell'istituto ha spiegato che i bonus non cambiano le abitudini degli italiani. E sui migranti spiega: «I regolari regalano un punto di Pil in contributi».

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«Non sono i bonus temporanei a cambiare la propensione degli italiani a riprodursi». È stata la posizione espressa dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel corso dell'audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti. Per Boeri misure come il bonus bebé sono «auspicabili» ma «possono avere successo solo se percepite come durature e in grado di generare maggiore condivisione degli oneri per la cura dei figli».

AUMENTO DELLE NASCITE HA EFFETTI SUL LUNGO TERMINE. Oltre a questo il presidente ha anche spiegato che «un aumento del numero di bambini italiani avrebbe effetto sul sistema pensionistico solo nel lungo periodo, perché sarebbe necessario aspettare che neonati raggiungono l'età per lavorare e per poter contribuire attivamente al sistema previdenziale».

MIGRANTI UTILI ANCHE SE AUMENTA TASSO DI FECONDITA'.Nel corso dell'audizione Boeri ha anche parlato del contributo dei migranti al sistema previdenziale italiano. «Il contributo degli immigrati regolari al sistema previdenziale italiano rimarrebbe fondamentale anche nel caso in cui venissero introdotte delle politiche efficace per l'aumento del tasso di fecondità delle donne italiane».

IMMIGRATI VALGONO 1 PUNTO DI PIL. Qualche settimana fa Boeri aveva spiegato che l'eventuale chiusura agli immigrati costerebbe all''Italia 38 miliardi di euro. «Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni» ha detto ancora alla commissione, «gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di circa 5 miliardi per le casse dell’Inps».

BOERI: «CHIUSI MOLTI CANALI DI IMMIGRAZIONE LEGALE». Per Boeri «proprio mentre aumenta tra la popolazione autoctona la percezione di un numero eccessivo di immigrati, abbiamo sempre più bisogno di migranti che contribuiscano al finanziamento del nostro sistema di protezione sociale». «Il nostro paese ha chiuso molti canali di ingresso regolare nel mercato del lavoro, mentre sta attraendo un crescente numero di rifugiati ed immigrati irregolari», anche se è proprio l'immigrazione regolare che «contribuisce a finanziare il nostro sistema pensionistico».

80% DEI PERMESSI A CHI HA MENO DI 35 ANNI. In particolare aiuta il fatto che gli immigrati che arrivano in Italia sono giovani, lontani dall'età della pensione, con l'80% dei nuovi permessi di soggiorno che è concesso a stranieri con meno di 35 anni. La quota degli Under 25 che cominciano a contribuire all'Inps come dipendenti, poi, è passata dal 27,5% del 1996 al 35% del 2015.

CENTRO DX: «IMPS PENSA SOLO A STRANIERI». Polemica Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia che su twitter ha scritto: «Inps = Istituto nazionale di previdenza stranieri? No, perché a legger Boeri viene il dubbio...». Bergamini, già lo scorso 4 luglio, aveva fatto notare al Presidente Boeri che «i costi dell'immigrazione irregolare, di qui al 2040, andrebbero a creare un buco nei conti dello stato di 85,6 miliardi».

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