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LO SPORTELLO 21 Luglio Lug 2017 0826 21 luglio 2017

Ritardi nei rimborsi, quello che le banche non dicono

Sul pagamento delle rate agli istituti di credito spesso si fa confusione (e un po' di terrorismo). Ecco cosa serve sapere per difendersi al meglio.

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Qualche settimana fa, parlando della banca dati della Centrale Rischi, abbiamo visto che, per consentire a banche e società finanziarie di gestire correttamente il processo di erogazione del credito, è necessario che le stesse abbiano una serie di informazioni sullo stato di indebitamento potenziale ed effettivo della clientela e quindi sulla capacità di famiglie e imprese di rimborsare regolarmente i propri debiti. La possibilità di disporre tempestivamente di informazioni complete e aggiornate sulla storia creditizia e sulla situazione di indebitamento di chi richiede credito dovrebbe (ma la storia dice il contrario) consentire quindi a banche e società finanziarie di limitare un’eccessiva assunzione di rischio e di evitare il sovraindebitamento di chi richiede credito.

DUE BANCHE DATI FONDAMENTALI. Le due banche dati fondamentali per l’esame creditizio sono la Cr (Centrale Rischi) e la Crif. Due acronimi utilizzati dai bancari come subdole minacce per intimorire i clienti, creando nell’immaginario collettivo la sensazione che la “segnalazione in Cr o in Crif” sia una malattia incurabile da trattare in isolamento e il “segnalato” quasi un lebbroso. Facciamo chiarezza. Crif è il gestore del principale Sistema di Informazioni Creditizie (Sic) presente in Italia, chiamato Eurisc. Si tratta di un archivio informatico che contiene i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese. Sono oggetto di segnalazione i finanziamenti di qualsiasi importo (diversamente da quanto previsto per la Centrale Rischi che censisce solo finanziamenti di importo superiore a 31.246 euro). Le informazioni contenute nel Sic vengono raccolte e trasmesse a Crif dalle banche e dalle società finanziarie che aderiscono volontariamente al sistema. Le stesse banche e società finanziarie possono poi consultare le informazioni registrate sul Sic per quei soggetti che richiedono credito al fine di valutarne l’affidabilità e il livello di indebitamento attuale e prospettico.

DOMANDE (E RISPOSTE) CRUCIALI. È bene precisare che i dati relativi ai finanziamenti non vengono trasmessi al Sic soltanto in caso di ritardo di pagamento. Eurisc non è quindi un archivio di cattivi pagatori ma una banca dati con aggiornamenti mensili che contiene sia dati negativi, relativi a finanziamenti con rimborso non regolare, sia soprattutto dati positivi (circa il 95% dei casi), relativi a finanziamenti con rimborso regolare. La lettura di una Crif è abbastanza semplice e a tal riguardo vi forniamo qui di seguito la legenda per potervi allenare alla comprensione del documento. Su due aspetti però voglio soffermarmi e riguardano le domande che maggiormente mi vengono poste dai lettori.

La prima è: se pago una rata in ritardo contraggo subito la peste bubbonica? No. In caso di ritardi nei rimborsi del finanziamento, la segnalazione del primo ritardo di pagamento sul rapporto di credito viene resa visibile sul Sic solo in caso di mancato pagamento per due mesi consecutivi o due rate. Non solo ma l’istituto di credito deve inviare al consumatore, 15 giorni prima della segnalazione, una comunicazione che lo avvisi del ritardo e del fatto che tale ritardo verrà riportato nel Sic, in modo da verificare in tempo eventuali disguidi. La segnalazione di altri ritardi successivi al primo avviene comunque attraverso gli aggiornamenti mensili inviati dall’istituto di credito ai Sic. La seconda domanda è: se regolarizzo la mia posizione e pago le rate morose, per quanto tempo rimangono visibili “i ritardi dei pagamenti”? Se ho pagato solo due rate in ritardo, la segnalazione rimane per i 12 mesi successivi alla regolarizzazione; se invece ho pagato in ritardo tre o piu rate, quella “cattiva notizia” rimarrà segnalata per i 24 mesi successivi alla sistemazione.

SEGNALAZIONI DA RIMUOVERE. Sono domande che quasi sempre hanno alla base una risposta: quella delle banche che hanno rifiutato la concessione di un finanziamento perché, nonostante la sistemazione, la segnalazione era ancora presente. E magari si riferiva a un ritardo di pagamento avvenuto 23 mesi fa perché non ce la facevo ad arrivare a fine mese. Tenete presente che dopo circa 10 anni di crisi economica (la piu lunga della storia) forse anche Bill Gates ha avuto una qualche difficoltà a pagare regolarmente il finanziamento per l’acquisto del materasso da Giorgio Mastrota. Piuttosto che parlare inutilmente di “giubileo bancario”, occorrerebbe soffermarsi sulla necessità di rivedere i criteri di merito creditizio. Ne parleremo prossimamente.

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