Pensioni: flop part time agevolato
27 Luglio Lug 2017 2128 27 luglio 2017

Pensioni, road map tra governo-sindacati: resta nodo età

Ultimo incontro tra governo e sindacati prima della pausa estiva. Sul tavolo cinque questioni centrali, dalla decontribuzione per i giovani ai requisiti per l'Ape. Lontana l'intesa sull'innalzamento dell'età a 67 anni nel 2019.

  • ...

Definire una pensione di garanzia per i giovani, valutare l'abbassamento dei requisiti per l'Ape riconoscendo il lavoro di cura e le differenze nelle carriere previdenziali tra uomini e donne, aprire il confronto sulla legge per la rappresentanza sindacale e datoriale, prevedere una riduzione stabile del cuneo per l'assunzione dei giovani: sono i temi principali del confronto tra governo e sindacati, che hanno fatto un punto prima delle pausa estiva, e che a fine agosto riprenderà con l'obiettivo di stringere e arrivare ad una condivisione, in vista della legge di Bilancio.

POLETTI: «SULL'ETA' ASPETTIAMO L'ISTAT». Cinque i tavoli di lavoro già fissati, mentre sull'adeguamento automatico dell'età pensionabile all'aspettativa di vita il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha ribadito che «nel merito» si potrà discutere «dopo che l'Istat avrà dato gli elementi di valutazione», ovvero in autunno, tra settembre e ottobre. Su questo tema i sindacati mantengono alto il pressing ritenendo inaccettabile l'innalzamento dell'età a 67 anni nel 2019 e chiedono quindi di bloccare l'automatismo.

«Si può discutere dell'adeguamento, ma le cose sentite non ci sono sembrate rassicuranti, il tema è rilevante: l'automatismo determinerebbe aumenti insopportabile dell'età», ha detto il numero uno della Cgil, Susanna Camusso. La risposta sull'aspettativa di vita deve «riguardare tutti i lavoratori e le lavoratici, dati alla mano si tratterà di individuare un percorso, inizialmente rivolgendosi a platea più ristretta ma l'obiettivo è una risposta più larga, per tutti», ha evidenziato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

SI PENSA A SGRAVI PER GLI UNDER 35. Quanto agli sgravi, c'è l'ipotesi di una decontribuzione permanente per i giovani, under35, assunti con contratti a tempo indeterminato, come ha confermato il consigliere economico di palazzo Chigi, Marco Leonardi. Intanto è stato definito il calendario di appuntamenti, che dal 30 agosto vedrà sindacati e governo al tavolo impegnati «su cinque gruppi di lavoro», come ha indicato lo stesso Poletti, al termine dell'incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che «l'obiettivo è la massima condivisione».

BARBAGALLO(UIL): «BIOSGNA FARE PRESTO». I tavoli riguarderanno politiche attive e passive, rappresentanza sindacale e delle imprese, governance dell'Inps, previdenza dei giovani e previdenza complementare, lavoro di cura e Ape social e rivalutazione delle pensioni attuali. «Bisogna fare presto, sia perché dovremo fare i conti con la legge di Bilancio sia perché questa legislatura termina già all'inizio del prossimo anno. Non abbiamo molto tempo ed è per questo che abbiamo chiesto di procedere a ritmi serrati», ha sostenuto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso