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9 Agosto Ago 2017 1451 09 agosto 2017

Inps, arriva il Polo Unico per le visite fiscali

Basta con le Asl: attribuzione all'istituto di previdenza della competenza esclusiva ad effettuare controlli medici sulle assenze per malattia, anche per il pubblico.

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Dal primo settembre, come prevede la riforma della P.a., «entrerà in vigore il 'Polo unico per le visite fiscali', con l'attribuzione all'Istituto di previdenza della competenza esclusiva ad effettuare visite mediche di controllo» sulle assenze per malattia, anche per i pubblici. Così l'Inps in un documento del dg, Gabriella Di Michele. In attesa delle convenzioni con i medici e ªdell'armonizzazione della disciplina dei settori pubblico e privato, si forniscono le prime indicazioni» per un'attuazione «tempestiva». Soluzioni per una prima applicazione «sperimentale».

CARENZA DI MEDICI IN ALCUNE AREE. Dal monitoraggio degli elenchi provinciali dei medici di lista che collaborano con l'Inps per le visite fiscali «è stato possibile riscontrare alcune criticità riferite a specifiche aree territoriali dove la carenza di medici disponibili appare particolarmente rilevante», spiega l'Inps nel documento per l'avvio del Polo unico. «Per converso, vi sono aree caratterizzate da un numero di medici iscritti nelle liste speciali decisamente elevato rispetto ai fabbisogni».

«Il budget complessivo stanziato per il Polo Unico» è pari «a 17 milioni di euro per l'anno 2017, a decorrere dal primo settembre». Il tetto di spesa è «valido complessivamente per le visite datoriali e d'ufficio». Infatti con il Polo unico le visite mediche di controllo potranno scattare «sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d'ufficio», da parte dell'Istituto stesso. Il 'cervellone' informatico dell'Inps «effettuerà automaticamente un controllo sulla disponibilità del budget, in fase di inserimento della richiesta». Ciò anche per «evitare un eventuale superamento delle risorse stanziate».

IN CASO DI ASSENZA CONVOCAZIONE IN AMBULATORIO. Non solo, viene espressamente previsto che «qualora dovesse verificarsi un esaurimento del budget disponibile per le visite mediche di controllo» il sistema «restituirà l'informazione alla P.a. richiedente, bloccandone la richiesta». Quindi stop agli accertamenti se si dovesse andare 'in rosso'. Tra le novità per gli statali, c'è anche una diversa procedura nella situazionE in cui non ci sia fatti trovare: «Nel caso di assenza del lavoratore al domicilio a seguito della visita medico fiscale disposta d'ufficio, si procederà con l'invito a visita ambulatoriale in conformità a quanto avviene per i lavoratori del settore privato».

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