Alfa Maserati
23 Agosto Ago 2017 1437 23 agosto 2017

Fca, Bloomberg: «Il gruppo valuta lo spin-off di Maserati e Alfa Romeo»

L'operazione, con conseguente concentrazione sulle vetture destinate al mercato di massa, sarebbe finalizzata a rendere la casa automobilistica più appetibile per una potenziale fusione.

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Fca starebbe valutando lo spin-off dei marchi Maserati e Alfa Romeo, così come delle sue divisioni che si occupano di componenti per auto, per concentrare le proprie attività sulle vetture destinate al mercato di massa. L'obiettivo sarebbere rendere Fca più attraente per una potenziale fusione con un altro gruppo. La notizia è stata diffusa da Bloomberg, che ha citato fonti anonime vicine al dossier.

OPERAZIONE DA 7 MILIARDI DI EURO. Lo spin-off dei due marchi di lusso potrebbe valere fino a 7 miliardi di euro, mentre Magneti Marelli e le altre divisioni che si occupano di componenti per auto, che includono anche Teksid e Comau, sono valutate dagli analisti fino a 5 miliardi di euro. I vertici dell'ex-Lingotto starebbe discutendo i dettagli del piano e una decisione definitiva potrebbe arrivare agli inizi del 2018. Fca per il momento si è rifiutata di commentare le indiscrezioni.

I PRECEDENTI: CNH INDUSTRIAL E FERRARI. Bloomberg aggiunge che lo spin-off servirebbe anche a creare valore per la famiglia Agnelli e gli altri azionisti del gruppo. Di certo c'è che l'amministratore delegato Sergio Marchionne sta preparando il suo ultimo business plan, prima di lasciare il timone dell'azienda nel 2019. Uno spin-off non sarebbe una novità assoluta nella storia di Fca. Già nel 2011 il marchio CNH Industrial venne reso indipendente e nel 2016 è la stessa sorte è toccata alla Ferrari. Insieme, le due entità hanno oggi un valore di mercato di 57 miliardi di dollari contro i 6 miliardi del 2004, quando Marchionne prese le redini del gruppo.

JEEP NON SAREBBE IN VENDITA. Fca, sempre secondo le stesse fonti citate da Bloomberg, punterebbe invece a mantenere il marchio Jeep, contrariamente alle voci diffuse nei giorni scorsi che vedrebbero il costruttore cinese Great Wall interessato a un'eventuale acquisizione (leggi anche: Dall'affaire Fca-Cina al bacio della morte di Scalfari, lo sciocchezzaio agostano). Eppure, secondo Thomas LaSorda, ex ad di Chrysler e facilitatore delle nozze con Fiat, «nessuno sta dicendo che non ci sono chance per Jeep di essere venduta. E questo è un messaggio ai cda delle case automobilistiche di tutto il mondo. Non c'è una società che non sia interessata a Jeep, il problema è solo il prezzo».

NUOVO SPRINT DEL TITOLO IN BORSA. Fca, in ogni caso, è stata riammessa agli scambi a Piazza Affari e ha chiuso ancora una volta in forte rialzo, con un +5,75%, mentre a Wall Street i titoli hanno toccato il +5,8%.

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