Vaniglia Pianta NG3
23 Agosto Ago 2017 1527 23 agosto 2017

In crisi la produzione della vaniglia: trema il mercato del gelato

Il ciclone Enawo ha colpito la produzione dell'orchidea e questo ha fatto esplodere i costi. Ora un chilo può costare 600$. Alcune gelateria hanno tolto i prodotti dai menù. Mentre altre hanno aumentato i prezzi.

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Un ciclone si abbatte sul Madagascar e il mercato del gelato artigianale trema, con i prezzi della vaniglia decuplicati e molti produttori che l'hanno rimossa dai loro menù. Lo riporta il Financial Times. Il Madagascar, il maggiore produttore al mondo di vaniglia, è stato flagellato dal ciclone Enawo che ha provocato 500 mila sfollati nel mese di marzo. La distruzione portata da Enawo si è riflessa anche sulle piantagioni.

PREZZI OLTRE I 600$ AL CHILO. La carenza ha fatto schizzare i prezzi fino a 600 dollari al chilogrammo quest'anno, anche se in realtà i prezzi del bene sono andati aumentando negli ultimi due anni perché i produttori hanno promesso di ridurre l'uso degli aromi naturali. Un rialzo che i produttori hanno scaricato sui consumatori. La situazione ha addirittura spinto la catena di gelaterie londinese Oddono a ritirare la vaniglia dal menù.

Anche altri produttori non se la passano meglio. Nestlé ha detto che cerca di assorbire la volatilità di questi ingredienti attraverso diverse strategie di procacciamento, innovazione e solo come ultima opzione l'aumento di prezzo. E proprio questo tasto è stato premuto in Svizzera dove il prezzo del gelato Mövenpick è stato aumentato del 2,5%.

Il Madagascar è il primo produttore mondiale di vaniglia e da solo è in grado di rispondere a metà della domanda mondiale. Gli altri produttori, tra i quali Messico e Papua Nuova Guinea, non sono però in grado di far fronte al declino di produzione africana. I produttori stanno cercando di sopperire alla domanda creando nuove piantagioni ma dati i tempi molto lunghi di sviluppo e crescita non si possono ottenere effetti in tempi brevi.

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