Padoan,crescita più sostenuta dopo crisi
24 Agosto Ago 2017 1105 24 agosto 2017

Debito pubblico, perché l'Italia non riuscirà mai ad abbatterlo

A giugno ha toccato il nuovo picco di 2.281 miliardi, nonostante tassi di interesse bassi e Pil in timida crescita. E questo nonostante i proclami del governo. Cavalcare questo fardello ormai è diventato uno sport nazionale.

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Il debito pubblico italiano continua nella sua crescita inarrestabile. Ammonta a 2.281 miliardi a giugno 2017, come ha appena confermato la Banca d’Italia. È un nuovo record di cui c’è poco da rallegrarsi. E questo mentre i tassi di interesse continuano a essere bassi come non mai e il Pil è in aumento, seppur contenuto. Ma il governo, a commento di questa situazione, continua a ribadire che la dinamica è finalmente sotto controllo e che, anzi, da quest’anno il rapporto con il Pil inizierà, seppur lievemente, a scendere. Il viceministro dell’Economia Enrico Morando conferma anche che il programma di privatizzazioni andrà avanti.

PADOAN DIXIT. Ricordiamo sul punto i vari interventi del ministro Pier Carlo Padoan. «Il debito pubblico italiano si è stabilizzato, ha smesso di crescere e non potrà stare fermo per molto tempo, scenderà rapidamente» (24 maggio 2016, all’Ecofin a Bruxelles). Precedentemente abbiamo: «Il debito pubblico italiano scenderà nei prossimi anni anche nel caso in cui il Pil dovesse diminuire» (Question time alla Camera di fine gennaio 2016); «Il debito comincerà a scendere a partire dall’anno prossimo» (Intervista a Bloomberg del 6 settembre 2015); «Stiamo andando nella strada giusta, forse staccheremo gli altri e questo sarebbe un vantaggio per Europa nel suo complesso» (intervista alla tivù Class Cnbc); «Abbassare il debito sovrano è una priorità del governo. Lo spread ci ricorda sgarbatamente che bisogna ridurre il debito pubblico» (il ministro nella presentazione dei risultati dell’Agenzia del Demanio, febbraio 2017).

I TREND DELL'AUMENTO. Pubblichiamo in calce una tabella riepilogativa del debito pubblico italiano e del Pil, tabella dalla quale emergono i dati drammatici. Negli ultimi anni si è un po’ ridotto il trend di crescita, e si è passati da un aumento di 80 miliardi di euro circa all’anno a un aumento di circa 40. Però nei primi 6 mesi del 2017 l’aumento è stato di 63 miliardi, 10,5 miliardi al mese, crescita storica che pur essendo influenzata da effetti di stagionalità è sempre in forte crescita.

UN MOSTRO INDOMABILE. Il debito pubblico italiano è un mostro che nessuno saprà mai domare, al di là delle chiacchiere e dei proclami. Anzi, è una situazione che tutti cavalcano, alla grande, finché dura. E si tenga anche conto dei bassi tassi di interesse che prima o poi sono destinati ad aumentare, con effetti drammatici sulle finanze statali. Siamo sempre più preoccupati. Ma ci rendiamo conto che 30 anni fa il debito pubblico nostro era un 1/6 di oggi, e che nel 1980 era di "soli" 114 miliardi?

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