Oro
24 Agosto Ago 2017 1547 24 agosto 2017

Germania, recuperato l'oro portato all'estero durante la Guerra fredda

La Bundesbank ha rimpatriato 53.780 lingotti provenienti dalla Federal Reserve di New York e dalla Banca centrale di Francia. Ogni barra pesa 12,5 kg e vale circa 440 mila euro.

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La Bundesbank ha recuperato tutte le 674 tonnellate di oro che aveva portato all’estero durante la Guerra fredda, quando temeva un’invasione da parte dell'Unione Sovietica. Secondo il Financial Times, che ha dato la notizia, sono tornati in Germania 53.780 lingotti d’oro, provenienti dai forzieri della Federal Reserve di New York e della Banca centrale di Francia. Ogni barra pesa 12,5 kg e vale circa 440 mila euro.

UN TERZO DELL'ORO TEDESCO RESTA A NEW YORK. La Bundesbank, che con un'operazione rimasta segreta fino al 2001 aveva già rimpatriato 940 tonnellate d'oro da Londra per risparmiare sulle spese di stoccaggio, continuerà comunque a detenere più di un terzo delle proprie riserve a New York, perché il dollaro americano è la moneta di riferimento degli scambi mondiali. Circa il 13% dell’oro tedesco, inotre, si trova andcora a Londra, che resta il maggiore mercato globale per la vendita del prezioso metallo.

NEGLI USA IL 43% DELLE RISERVE ITALIANE. Come spiegato nel 2013 dal Washington Post, è normale che i Paesi decidano di lasciare parte del loro oro all’estero in luoghi considerati sicuri, politicamente stabili e con cui hanno frequenti scambi commerciali. Il 43% delle riserve italiane, per esempio, si trova negli Stati Uniti. Il sistema è conveniente perché in questo modo, quando un governo deve vendere oro a un altro Paese, si evitano i rischi connessi al trasporto. L'oro italiano, che ammonta in totale a 2.452 tonnellate, è così distribuito: Italia 44,86%, Stati Uniti 43,29%, Svizzera 6,09%, Regno Unito 5,76%.

LA SVOLTA DEL 1971. Le banche centrali possiedono grandi quantità di riserve auree, eredità del cosidetto gold standard. Dopo la Seconda guerra mondiale le potenze occidentali hanno legato le loro valute all'oro, come prevedevano gli accordi di Bretton Woods. Il sistema è cambiato quando gli Stati Uniti, ai tempi della presidenza Nixon, hanno deciso la fine della convertibilità del dollaro in oro, nel 1971.

LA CLASSIFICA DEI PAESI CON PIÙ LINGOTTI. La Federal Reserve detiene comunque la maggior parte delle riserve auree mondiali. In totale ammontano a 8.134 tonnellate, secondo il World Gold Council. La Germania è al secondo posto con 3.384 tonnellate, di cui 1.710 tonnellate sono ora tenute a Francoforte, secondo le cifre della Bundesbank. Al terzo posto tra gli stati c’è l’Italia, seguita dalla Francia. Se però inseriamo anche le riserve del Fondo monetario internazionale, pari a 2.814 tonnellate, allora l’Italia passa al quarto posto. La Banca centrale europea, invece, possiede "soltanto" 505 tonnellate d'oro.

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