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LOTTA ALLA POVERTÀ 29 Agosto Ago 2017 1222 29 agosto 2017

Reddito di inclusione, in Cdm l'ok definitivo: le cose da sapere

La misura introdotta dal governo si rivolge a una platea di 500 mila famiglie, pari a circa 1,8 milioni di persone. L'importo oscillerà tra i 190 e i 485 euro al mese.

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Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce il reddito di inclusione (Rei). La misura, che prenderà ufficialmente il via il primo gennaio 2018, si rivolge a una platea di 500 mila famiglie, pari a circa 1,8 milioni di persone, e riordina le prestazioni di natura assistenziale. Sostituisce il sostegno per l'inclusione attiva (Sia) e l'assegno sociale di disoccupazione erogato dopo la Naspi (Asdi).

Come funziona in 5 punti

Il reddito di inclusione è un beneficio economico condizionato alla prova dei mezzi e all'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Viene riconosciuto ai nuclei familiari che hanno un Isee non superiore a 6 mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro. Il Rei è compatibile con un'attività lavorativa (fermi restando i requisiti economici) ma non con la percezione della Naspi o di altri ammortizzatori sociali per la disoccupazione involontaria.

1) TETTO MASSIMO A 485 EURO A NUCLEO. Il beneficio può arrivare al massimo a 190 euro per una persona sola fino a 485 euro per un nucleo di 5 o più persone. Il reddito viene erogato per 12 mensilità e può durare al massimo 18 mesi. Sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall'ultima erogazione prima di poterlo richiedere di nuovo. Il tetto è legato a quello dell'assegno sociale per gli over 65 senza reddito.

2) COINVOLTE 500 MILA FAMIGLIE. In prima applicazione sono ammessi al Rei con priorità i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. A regime le famiglie coinvolte saranno 500 mila per circa 1,8 milioni di persone complessive. Sono pari a oltre due miliardi le risorse destinate alla misura a regime.

3) PROGETTO PERSONALIZZATO PER USCIRE DALLA POVERTÀ. oltre alla componente economica il Rei si concentrerà sull'occupabilità della persona che lo chiede, guardando alla sua situazione complessiva e dando vita a un "progetto personalizzato" volto al superamento della condizione di povertà.

4) RICHIESTE DAL PRIMO DICEMBRE. ci saranno desk dedicati nei comuni e pratiche "sprint" in modo da ottenere il via libera, se ci sono i requisiti, entro 20 giorni. Possono fare richiesta i cittadini italiani, i comunitari e gli extracomunitari con permesso di lungo soggiorno.

5) BENEFICIO EROGATO CON CARTA PREPAGATA. Il nucleo che avrà diritto al beneficio avrà una Carta di pagamento elettronica (Carta Rei), simile a una prepagata. La Carta potrà essere usata, per meta' dell'importo, anche per fare prelievi di contanti. Finora invece l'uso e' stato vincolato sempre ad acquisti nei supermercati, nelle farmacie o alle poste.

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