Fmi: alza pil Italia, +1,3% in 2017
Segnali di ripresa 1 Settembre Set 2017 1004 01 settembre 2017

L'Istat conferma: nel II trimestre Pil a +0,4%

L'istituto nazionale di statistica ha confermato le previsioni. Ora l'Italia cresce da dieci trimestri consecutivi. E in un anno l'incremento è stato dell'1,5%.

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Nel secondo trimestre del 2017 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,5% nei confronti del secondo trimestre del 2016. Lo ha rilevato l'Istat, confermando le stime diffuse il 16 agosto. Come quindi già annunciato, l'Italia cresce ininterrottamente da dieci trimestri consecutivi, cioè dai primi tre mesi del 2015. La variazione acquisita del Pil, quella che si registrerebbe in caso di crescita nulla nella restante metà dell'anno, per il 2017 è pari a +1,2%. La previsione ufficiale del governo è ferma al Def di aprile, dove si indicava per l'anno una crescita dell'1,1%. L'aumento tendenziale del Pil nel secondo trimestre, pari all'1,5%, è il più alto registrato dall'Istat da sei anni. Infatti, come già rilevato con le stime di metà agosto, per trovare un valore maggiore bisogna tornare al primo trimestre del 2011.

TRE GIORNI LAVORATIVI IN PIU' NEL 2017. Il dato trimestrale è corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, mentre il dato a cui si fa riferimento per la crescita annuale stimata dal governo nei documenti ufficiali di finanza pubblica (Def, Nota di aggiornamento al Def e Documento programmatico di bilancio) è grezzo, privo cioè di aggiustamenti statistici. Guardando alla stima Istat del secondo trimestre, bisogna quindi tenere conto del fatto che il periodo aprile-giugno 2017 ha avuto tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e due in meno rispetto al secondo trimestre del 2016.

PIL DELL'AREA EURO A +0,6%. Nello stesso periodo di rilevazione, ricorda quindi l'Istat, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,8% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia, dello 0,6% in Germania, del 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,2% negli Stati Uniti, del 2,1% in Germania, dell'1,7% in Francia e nel Regno Unito. Nel complesso, il Pil dei paesi dell'area Euro è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% nel confronto con lo stesso trimestre del 2016.

RIPRESI GLI INVESTIMENTI. L'istituto ha anche spiegato che gli investimenti fissi lordi nel secondo trimestre del 2017 hanno ripreso a crescere, dopo un primo trimestre in negativo, con un aumento dello 0,7% in termini congiunturali e del 2,6% su base annua. La spinta maggiore è arrivata dal settore dei mezzi di trasporto. Prosegue il positivo andamento dei consumi finali nazionali: +0,2% sul trimestre e +1,2% in termini tendenziali.

SPINGONO LA CRESCITA INDUSTRIA E SERVIZI. La crescita del Pil nel secondo trimestre è stata determinata da andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto dell'industria (+0,6%) e dei servizi (+0,4%). Rialzi controbilanciati dalla diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura (-2,2%) ma anche un andamento negativo delle costruzioni (-0,4%).

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