Scalata Vivendi a Mediaset vale 1,2 mld
1 Settembre Set 2017 1714 01 settembre 2017

Vivendi, Mediaset chiede 3 miliardi di danni

Il maxi-risarcimento per la rottura dell'accordo su Premium dell'aprile 2016 e per il tentativo di scalata di fine 2016.

  • ...

Mediaset e Fininvest restano in pressing convinto su Vivendi. Dopo la causa intentata per la mancata acquisizione di Premium, che il giudice civile di Milano ha rinviato a un tentativo di mediazione arbitrale iniziato il 3 maggio, le due aziende hanno infatti avviato una nuova causa per la quota del 28,8% di Mediaset (29,9% dei voti) comprata dal gruppo francese a fine 2016. Fin qui tutto noto. Ma il nuovo conto che si aggiunge al precedente, come emerso dalla relazione semestrale di Vivendi, è di ben 3 miliardi di danni, con Mediaset e Rti che ne chiedono 2 e Fininvest 1.

TUTTE LE RICHIESTE DI MEDIASET. In precedenza, invece, nella battaglia su Premium era stato chiesto ai francesi un risarcimento stimato da ciascuna delle tre parti (Mediaset, Rti e Fininvest) in 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo, a partire dal 25 luglio 2016, rispetto all'esecuzione del contratto su Premium. In pratica questo significa che negli ultimi 13 mesi i danni chiesti per la sola Premium sono già saliti a 1,95 miliardi euro. A ciò si aggiunge una richiesta di altri 570 milioni, legati al presunto danno subìto per la variazione del titolo Mediaset tra il 25 luglio e il 2 agosto del 2016, e per le ricadute sull'immagine del gruppo.

OGNI MESE SI AGGIUNGONO 150 MILIONI. Messe tutte insieme le richieste di risarcimento ammontano a 5,52 miliardi, cui si aggiungono altri 150 milioni per ogni mese che passa. L'intera Mediaset capitalizza oggi 3,6 miliardi. Mentre Premium veniva valutata implicitamente 756 milioni negli accordi dell'aprile 2016, considerando che il contratto prevedeva il passaggio dell'intera pay-tv ai francesi assieme a uno scambio azionario del 3,5% di Mediaset e Vivendi. L'intera Vivendi capitalizza 26,2 miliardi.

MEDIAZIONE IN CORSO. La nuova richiesta danni quantificata nella relazione di Vivendi è stata presentata nonostante il tentativo di mediazione in corso presso la Camera arbitrale nazionale e internazionale di Milano. E i querelanti hanno chiesto che questa azione venga accorpata alla precedente. Secondo Mediaset, infatti, oltre ad aver violato l'accordo su Premium, i francesi avrebbero infranto la «regolamentazione italiana sui media» e commesso «un atto di concorrenza sleale». L'azienda ha quindi chiesto ai giudici di obbligare Vivendi a vendere i titoli acquistati e, in attesa che la vendita si realizzi, di non permettere al gruppo francese l'esercizio dei diritti legati al possesso delle azioni, tra cui quello di voto.

PROSSIMA UDIENZA IL 19 DICEMBRE. Se la mediazione arbitrale non andrà a buon fine, la prossima udienza al tribunale Civile di Milano sarà il 19 dicembre 2017. Le società della galassia Berlusconi hanno presentato un esposto per manipolazione alla procura e alla Consob. Mentre l'Acgom ha avviato il 21 dicembre 2016 un'indagine sullo sfondamento dei tetti previsti dalla normativa sui media, riscontrando la violazione ad aprile. Il verdetto finale, scrive ancora Vivendi, è atteso nella prima metà del 2018.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso