Aceto Balsamico di Modena
11 Settembre Set 2017 2119 11 settembre 2017

Abf compra Acetum, leader mondiale del balsamico Igp

L'azienda britannica proprietaria del té Twinings ha acquistato la società modenese con i suoi cento dipendenti e un valore che supererebbe i 200 milioni di euro.

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Il tè ha ora anche il gusto dell'aceto balsamico Igp. La britannica Abf (Associated British Foods, quotata al London Stock Exchange, famosa nel mondo per il marchio Twinings e per i negozi Primark), ha infatti issato la bandiera britannica sulle terre emiliane dell'"oro nero", che per altro già da due anni apparteneva a un fondo. Di prima mattina l'annuncio del colosso british: «Abbiamo acquisito la modenese Acetum Spa», leader nella produzione e nella distribuzione dell'aceto Igp (Indicazione geografica protetta) modenese con i suoi cento dipendenti e un valore societario stimato che supererebbe (ma il condizionale è d'obbligo) i 200 milioni di euro.

I FONDATORI RESTANO AL TIMONE. Il 'pacchetto' include Mazzetti, marchio leader in Germania ed Australia, e anche Fini. La proprietà della Acetum passa dunque Oltremanica: Cesare Mazzetti e Marco Bombarda (i fondatori) resteranno però nella spa che ha sede a Cavezzo, Bassa Modenese, rispettivamente come presidente e direttore del business. La produzione è destinata (meglio dire obbligata) a restare in Italia, e in Emilia in particolare, avendo ottenuto l'aceto prodotto l'indicazione geografica protetta da parte dell'Unione Europea.

SEMPRE PIÙ LONTANA DAL TERRITORIO. Va poi aggiunto che la stessa Acetum era già stata acquistata nel 2015, e per l'80%, dal fondo italiano Clessidra, dunque c'era già stato, due anni fa un 'allontanamento' da quella dimensione 'local' che contraddistingue più di ogni altro il prodotto aceto. Perché questo, il rischio di un distacco più profondo dal territorio d'origine, è proprio il timore che accompagna un'acquisizione come quella firmata da Abf, nota ai più per la distribuzione del tè Twinings (le famose bustine verdi, l'English Breakfast, l'Earl Grey), 134 miliardi di sterline di vendite, 130 mila dipendenti in 50 Paesi.

COLDIRETTI: «NON PENALIZZARE I COLTIVATORI». Le parole a commento dell'operazione rilasciate da Coldiretti in questo senso sono esaustive: «Ci auguriamo», dice Mauro Tonello, «che il cambiamento di proprietà da mani italiane a mani estere non significhi lo spostamento delle fonti di approvvigionamento della materia prima a danno dei coltivatori dell'Emilia-Romagna che offrono il prodotto agricolo di più alto standard qualitativo. Perché il disciplinare voluto dall'Unione Europea per l'aceto balsamico Igp ammette l'uso di mosti provenienti da tutto il mondo e l'utilizzo di un prodotto estero rischia di aumentare con l'acquisizione da parte di società straniere di marchi alimentari italiani di primaria importanza».

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