Corruzione: richieste denaro 8% famiglie
12 Ottobre Ott 2017 1849 12 ottobre 2017

Corruzione: 8% famiglie coinvolte, da lavoro a sanità

Richieste di denaro, voto di scambio, raccomandazioni sul lavoro e visite mediche: sono tanti i volti del fenomeno per il quale l'Istat fornisce per la prima volta un nuovo approfondimento statistico.

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L'8% delle famiglie italiane ha incrociato almeno una volta sulla propria strada il fenomeno della corruzione. Richieste di denaro, voto di scambio, raccomandazioni sul lavoro, visite mediche private per accedere alla sanità pubblica: sono tanti i volti del fenomeno per il quale l'Istat fornisce per la prima volta un nuovo approfondimento statistico.

RECORD NEGATIVO DEL LAZIO. Il dato complessivo vede il massimo nel Lazio (17,9%) e il minimo a Trento (2%), ma la situazione sul territorio è molto diversificata a seconda degli ambiti della corruzione. È il lavoro il tasto debole delle famiglie e infatti la corruzione ha riguardato in primo luogo questo settore (3,2% delle famiglie), soprattutto nel momento della ricerca di lavoro, della partecipazione a concorsi o dell'avvio di un'attività lavorativa (2,7%).

SISTEMA CORRUTTIVO DIFFUSO IN ITALIA. «Il sistema delle raccomandazioni», spiegano dall'istituto di statistica «è così ampio, in Italia e non solo, da essere spesso considerato una pratica quasi normale. In ambito lavorativo, nel nostro Paese il canale di intermediazione più utilizzato e anche il più efficace per la ricerca di lavoro è quello informale in ambito familiare e amicale: lo ha utilizzato circa il 60% degli attuali occupati».

DUE MILIONI INTERESSATI DAL VOTO DI SCAMBIO. C'è anche la piaga del voto di scambio che ha interessato 1 milione 700 mila persone. Tra le famiglie coinvolte in cause giudiziarie, invece, si stima che il 2,9% abbia avuto nel corso della propria vita una richiesta di denaro, regali o favori da parte, ad esempio, di un giudice, un pubblico ministero, un cancelliere, un avvocato, un testimone o altri. E ancora: il 2,7% delle famiglie che hanno fatto domanda di benefici assistenziali si stima abbia ricevuto una richiesta di denaro o scambi di favori.

2,4% COINVOLTO NELLA CORRUZIONE. In ambito sanitario episodi di corruzione hanno invece coinvolto il 2,4% delle famiglie che avevano bisogno di visite mediche specialistiche o accertamenti diagnostici, ricoveri o interventi. La contropartita richiesta più frequente, in cambio di un 'favore', è il denaro (60,3%), seguono nomine, trattamenti privilegiati (16,1%), regali (9,2%) fino ad arrivare a richieste di prestazioni sessuali (4,6%).

2 MILIONI COSTRETTI A PAGARE IL MEDICO. E purtroppo - secondo quanto emerge dai dati dell'istituto di statistica - tra le famiglie che hanno acconsentito a pagare, l'85,2% ritiene che sia stato utile per ottenere quanto desiderato. La quota di famiglie che hanno avuto richieste di corruzione e ha denunciato l'episodio è infatti solo del 2,2%. Ci sono infine casi diffusi di malcostume anche se non formalmente classificabili come corruzione. Come nella sanità dove quasi una famiglia su dieci, oltre 2 milioni 100mila, si è trovata a pagare al medico una visita nello studio privato per poter accedere al servizio pubblico per essere curata.

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