Esrb alle banche, urgente smaltire Npl
26 Ottobre Ott 2017 1353 26 ottobre 2017

Bce, il quantitative easing potrà tornare a crescere

L'Istituto guidato da Mario Draghi ha lasciato invariati i tassi d'interesse e annunciato che gli acquisti di bond potranno continuare se necessario. Da gennaio, però, saranno ridotti del 50%: 30 miliardi al mese.

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La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di interesse invariati. Il tasso principale é allo 0%, quello sui depositi resta negativo allo -0,4% mentre il tasso sui prestiti marginali é a 0,25%. L'sitituto di Francoforte ha anche fatto sapere che in futuro potrà tornare ad aumentare il quantitative easing, o allungare ulteriormente gli acquisti di titoli oltre settembre 2018, se dovesse essere necessario.

ACQUISTI RIDOTTI DA GENNAIO 2018. La Bce continuerà a reinvestire in titoli di pari durata e quantità i bond che verranno in scadenza. Fino alla fine dell'anno il ritmo degli acquisti sarà di 60 miliardi al mese per poi scedere a 30 da gennaio fino a settembre del prossimo anno. Il Consiglio direttivo della Bce continua a prevedere che i tassi di interesse rimarranno ai loro livelli attuali per un lungo periodo di tempo e «ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività».

BCE: «PRONTI AD AUMENTARE GLI ACQUISTI». Nella nota l'Istituto ha spiegato che il Consiglio direttivo «non fermerà il Qe finché non vedrà un deciso aggiustamento nel percorso dell'inflazione coerente con il suo obiettivo», pari al quasi 2%. Il Qe risulta così dimezzato, anche se con un allungamento di nove mesi. Tuttavia la Bce ha deciso che «se le prospettive divenissero meno favorevoli, o le condizioni finanziarie si facessero incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento dell'inflazione, il Consiglio direttivo è pronto ad aumentare gli acquisti netti di titoli in termini di dimensiono o durata». La Bce ha anche comunicato che le aste di liquidità a un giorno e quelle a tre mesi «continueranno ad essere condotte a tasso fisso con piena aggiudicazione», lasciando di fatto a disposizione degli istituti di credito la misura d'emergenza della liquidità illimitata, fino al 2019.

DRAGHI: «AMPIO GRADO DI QE ANCORA NECESSARIO». Il governatore Mario Draghi ha ribadito il concetto: «Affinché l'inflazione di base continui a rafforzarsi e sostenga gli sviluppi nel medio termine, è ancora necessario un ampio grado di accomodamento monetario. In termini di capacità di avere una posizione di politica monetaria che sostenga gli obiettivi d'inflazione, siamo ben forniti». La Bce, ha detto ancora Draghi, continuerà a reinvestire il capitale dei bond nel suo portafoglio che arrivano a scadenza. E tali reinvestimenti, a un certo punto, saranno «massicci».

NESSUN LIMITE ALL'ESPANSIONE DEL BILANCIO. Alla domanda dei cronisti, che hanno chiesto a Draghi se avessero fondamento alcune voci di mercato secondo cui l'Eurotower avrebbe fissato un limite di 2.500 miliardi per l'espansione del suo bilancio tramite il quantitative easing, il presidente ha dato una risposta perentoria: «No».

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