Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,18%)
26 Ottobre Ott 2017 2000 26 ottobre 2017

Borsa, Piazza Affari peggior listino al mondo negli ultimi 10 anni

Il mercato di Milano, complice il grosso peso del settore bancario, ha avuto i rendimenti in media più bassi di tutte le principali piazze.

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La crisi c'è stata per tutti ma, complice il grosso peso del settore bancario, Piazza Affari negli ultimi dieci anni è stata la peggiore tra i principali listini mondiali. A confermarlo è la consueta ricerca 'Indici e dati' dell'area studi di Mediobanca, secondo la quale Milano ha avuto rendimenti in media peggiori anche di Lisbona, Mosca e Madrid, le altre in negativo.

NASDAQ IL MIGLIORE. Secondo la ricerca, 100 euro investiti in Piazza Affari nel 2006 si sono oggi ridotti a 83,6 (rendimento -1,6% annuo), incluso il reimpiego dei dividendi. L'indice migliore è il Nasdaq (che ha più che triplicato il suo valore), mentre la media dei Btp ha assicurato un rendimento annuo del 4,9%. Alcuni titoli di Piazza Affari hanno però assicurato anche ritorni 'monstre': 100 euro spesi nel 2006 in Ima, il colosso del packaging che ha recentemente quotato con successo anche la 'costola' Gima TT, varrebbero oggi 1.267. Nella classifica il gruppo emiliano è seguito da Reply (100 euro di 10 anni fa sarebbero 1.238), Brembo (1.061 euro) e Recordati (1.032).

PESANO LE BANCHE. Dal 1938 a oggi gli unici due titoli che hanno battuto l'inflazione sono stati Generali (che senza dividendi ha assicurato il 4,5% annuo) e Caltagirone (1,4%) ma, a parte riferimenti quasi storici, la ricerca conferma che da tempo a pesare sul listino generale di Piazza Affari è la forte incidenza dei titoli bancari, che nel loro complesso negli ultimi dieci anni hanno accusato un rendimento annuo in calo del 10%. Con un dato aritmetico disastroso: 100 euro investiti nel 2006 nel solo settore del credito italiano ora sarebbero 31.

MOLTI UTILI ASSICURATI. Ma qualche dato positivo c'è. Intanto i titoli quotati nel solo segmento 'Star' sono cresciuti con forza, assicurando in media 251 euro rispetto ai 100 investiti nel 2006. E, soprattutto, negli ultimi dieci anni Borsa italiana ha assicurato circa i due terzi degli utili dell'intero gruppo London Stock Exchange. L'anno scorso l'utile della società di gestione di Piazza Affari è stato di 146 milioni rispetto ai 177 registrati dall'intero gruppo e anche la redditività di Borsa italiana è tra le migliori nel mondo: il margine operativo netto del 2016 è stato di 165 milioni e l'utile rappresenta il 57% del capitale netto. Rispetto a Londra una grande differenza sta anche nel numero dei dipendenti: a Milano sono circa 500 sul totale di 3.748 dell'intero gruppo.

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