Expo
26 Ottobre Ott 2017 1037 26 ottobre 2017

Expo: dopo l'esposizione, la società Pwc "si prende" anche il post

Il colosso della consulenza ha tracciato le linee guida per il Masterplan sui terreni, ora è nel gruppo dell'australiana Lend Lease che ha vinto l'appalto. Un affare da 2 miliardi di euro.

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Una delle società che ha lavorato per Expo 2015 e poi con Arexpo (con questa ha tracciato le linee guida per definire il futuro dei terreni) sta per vincere, con il colosso australiano Land Lease, l'appalto per il post Expo: un affare da 2 miliardi di euro. Sembra uno scioglilingua, invece è la realtà. Ed è tutto scritto nero su bianco sul sito di Arexpo, la stazione appaltante nata nel 2011 con compito di gestire l'area di oltre un milione di metri quadrati su cui si è svolta l'esposizione universale. Stiamo parlando della società di consulenza Pricewaterhousecoopers (Pwc) che insieme con la Carlo Ratti Associati, lo studio di architettura Land e la Sec di Fiorenzo Tagliabue, fa parte del gruppo di Land Lease ormai nettamente favorito rispetto ai concorrenti franco-italiani di Stam-Vitali-Condotte. La notizia è nota da un paio di giorni, da quando la commissione - presieduta dall'ex rettore del Politecnico e presidente di Arexpo Giovanni Azzone - in seduta pubblica ha aperto le buste contenenti le proposte finanziarie, assegnando i punti alle varie offerte.

UNA VITTORIA SCONTATA. L'aggiudicazione sarà chiusa intorno alla metà di novembre, quando l'amministratore delegato della stessa società, Giuseppe Bonomi, dovrà formalmente chiudere il bando di gara. Ma appare ormai scontata la vittoria del gruppo australiano che aveva già sviluppato in passato il post Olimpiadi di Londra 2012. Pricewaterhouse ha già vinto gare per quasi 5 milioni di euro ai tempi di Expo 2015. La prima, per una cifra di poco inferiore ai 2 milioni di euro, fu assegnata per «l’affidamenteo del servizio di consulenza strategica, organizzativa e operativa a supporto di Expo 2015» e per la stessa cifra un rinnovo dei medesimi servizi dal primo aprile del 2013 fino al 31 marzo 2015, oltre a successive integrazioni dei contratti con Roland Berger, una delle più importanti società di consulenza strategica al mondo. In seguito, per un procedimento di cui era responsabile l'ex numero uno di Expo Giuseppe Sala, ha ricevuto anche 4 mila euro per «l'affiancamento di una risorsa nella trasferta per l'incontro con Dupont».

Il lavoro sulla manifestazione universale non si è fermato qui. Perché Pwc ha sviluppato, sempre con Berger (con procedura negoziata senza bando), come si legge sul sito, «le linee programmatiche che guideranno l'elaborazione del Masterplan di Arexpo»: il progetto è quello al centro della gara di appalto che stanno per aggiudicarsi. Il piano è chiaro e spiegato sul sito di Arexpo: «Il progetto di sviluppo è volto a realizzare un polo della conoscenza, della ricerca e dell’innovazione sul modello dei maggiori science and technology parks a livello internazionale che attrarrà anche imprese italiane e multinazionali interessate ad investire nell’area».

LE LINEE GUIDA SUL SITO. Il bando di gara è stato pubblicato il 3 gennaio scorso, mentre la lettera di invito con i dettagli del progetto di Masterplan su cui elaborare l'offerta tecnica ed economica è stata resa pubblica ai partecipanti a metà aprile. Il dopo Expo, ovvero "Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione", «comprenderà le sedi dello Human Technopole e il Campus delle facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano, che costituiranno importanti elementi di attrazione per le numerose imprese nazionali e internazionali di primario standing che hanno già manifestato il loro interesse ad insediarsi in questa area. Il progetto manterrà la superficie a parco di 440 mila metri quadri» si leggeva sempre sul sito, dove sulla destra si possono trovare ancora adesso le linee guida fatte proprio da Pwc.

BASE D'ASTA DI 3 MILIONI. Il bando prevedeva un’offerta mista di servizi e concessione sulle aree che furono di Expo a favore del vincitore. La base d’asta per le attività di servizi era di 3 milioni di euro mentre per la concessione era superiore ai 90 da spalmare su 99 anni, per un’area che potrà andare dai 250 mila metri quadri di superficie lorda di pavimento fino ai 480 mila metri quadri e che ospiterà a regime più di 100 mila persone al giorno. A fine marzo Arexpo invitò i tre raggruppamenti scelti a presentare le offerte, ovvero Stam, Lend Lease e la Coima di Manfredi Catella. A quanto risulta a Lettera43.it, all'epoca Land Lease non aveva ancora coinvolto Pwc, che ha fatto entrare nella Rti a settembre quando è stata poi presentata l'offerta.

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