Rottamazione cartelle quasi a 350 mila
26 Ottobre Ott 2017 2018 26 ottobre 2017

Rottamazione bis delle cartelle, le cose da sapere

Riguarda i ruoli emessi dal 1° gennaio al 30 settembre, ma anche le cartelle per le quali era in atto una rateizzazione non versata che precludeva la sanatoria. Prevista poi la possibilità di versare fino a novembre i pagamenti delle prime due rate della prima rottamazione.

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Via libera alla rottamazione bis delle cartelle. Il decreto è arrivato in commissione Bilancio al Senato e la scadenza per gli emendamenti è fissata a fine ottobre, ma l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, che ha preso il posto di Equitalia, ha già avviato l'operazione, pubblicando i moduli e attivando le procedure.

IL GOVERNO CONTA DI INCASSARE 1 MILIARDO. La posta in gioco non è di poco conto. Il governo conta di incassare almeno 1 miliardo, con un ''ripescaggio'' che potrebbe riguardare oltre 53 mila contribuenti, che si stima produrrà 518 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono altri 553 milioni dovuti alla possibilità di rottamare anche le cartelle da gennaio a settembre 2017.

LE NOVITÀ NEL DETTAGLIO. Già, perché la rottamazione bis si fa in tre. Riguarda i ruoli emessi dal 1° gennaio al 30 settembre, ma anche le cartelle per le quali era in atto una rateizzazione non versata che precludeva la sanatoria. Prevista poi la possibilità di versare fino a novembre i pagamenti delle prime due rate della prima rottamazione.

RICHIESTA ENTRO IL 15 MAGGIO. La rottamazione delle cartelle 2017 riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Chi aderisce dovrà pagare l'importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Va presentata entro il 15 maggio la richiesta di adesione con il modello DA-2017. Entro marzo l'Agenzia Riscossione invierà le somme ancora da pagare, anche delle cartelle non notificate. Poi si versa in cinque rate, fino a luglio, settembre, ottobre e novembre 2018, quindi a febbraio 2019.

NUOVA CHANCE PER I 'RESPINTI'. Hanno la possibilità di accedere nuovamente alla "rottamazione" anche i contribuenti che si sono visti respingere la domanda perché non erano in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016. L'adesione deve essere presentate entro dicembre 2017. L'Agenzia rinvierà entro il 31 marzo una comunicazione con l'importo del debito non versato che dovrà essere pagato entro il 31 maggio. Poi entro il 31 luglio indicherà gli importi dovuti per la 'rottamazione' da pagare in un massimo di tre rate di pari importo con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018.

VERSAMENTI NON FATTI, PROROGA A NOVEMBRE. È la ciambella di salvataggio per chi ha aderito alla prima rottamazione ma non ha poi pagato la prima (o unica) rata di luglio o la seconda rata di settembre. Ora potrà farlo entro il 30 novembre, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all'Agenzia delle entrate-Riscossione.

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