Unicredit: rimbalza in apertura Borsa
28 Ottobre Ott 2017 1605 28 ottobre 2017

La Bce accende un faro sull'operazione Npl di Unicredit

L'Eurotower vuole capire se le commissioni che Piazza Gae Aulenti pagherà a Fortress e Pimco sono appropriate. A luglio era stata annunciata la cessione di un portafoglio di 17,7 miliardi di euro a un prezzo medio del 13%.

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La Bce vuole vederci chiaro sulle commissioni che Unicredit pagherà per lo smaltimento del suo portafoglio di crediti deteriorati. Il 17 luglio la banca di Jean Pierre Mustier ha ufficializzato la vendita di 17,7 miliardi di Npl (non performing loans) a Fortress investment group e Pacific investment management Co. I dettagli della transazione non sono pubbici. Ma secondo Bloomberg che cita fonti che hanno familiarità con il dossier, la banca centrale europea starebbe esaminando l’operazione per capire se le cifre sono appropriate.

IL FARO SULLE COMMISSIONI. L’attenzione di Francoforte, stando a quanto riportato dall'agenzia americana, sarebbe concentrata sulle commissioni che l’istituto di credito dovrebbe pagare ai due acquirenti per la gestione dei prestiti deteriorati. Il rischio infatti è che queste commissioni vadano a gonfiare il prezzo dell’intera operazione. Piazza Gae Aulenti aveva spiegato che avrebbe venduto i crediti deteriorati a un prezzo medio di circa il 13% del loro valore contabile lordo. La Bce vorrebbe capire se il costo delle commissioni è proporzionato ai servizi che forniranno gli acquirenti chiamati alla cartolarizzazione dei crediti deteriorati o se invece sono maggiori del dovuto. Per coprire i costi dello smaltimento degli Npl, l’istituto di credito ha realizzato un aumento di capitale di 13 miliardi di euro.

Contattate da Bloomberg, né Unicredit, né la Banca centrale europea hanno voluto commentare la notizia.

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