Mise,nessun lavoratore Ilva senza tutela
31 Ottobre Ott 2017 1635 31 ottobre 2017

Ilva, Arcelor Mittal si impegna a mantenere i livelli salariali

Nuovo inizio per la trattativa con i sindacati, mediata dal ministero dello Sviluppo economico. Salvaguardata l'anzianità di servizio.

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Nuovo inizio per la trattativa sindacale sul futuro dell'Ilva. Dopo lo stop del 9 ottobre, Arcelor Mittal ha infatti confermato, nel corso dell'incontro odierno con il governo e le organizzazioni dei lavoratori, l'impegno ad assumere almeno 10 mila persone e il riconoscimento degli attuali livelli salariali, salvaguardando quindi l'anzianità di servizio.

PROSSIMO APPUNTAMENTO IL 9 NOVEMBRE. Il prossimo appuntamento della vertenza sul piano industriale è stato fissato al 9 novembre, mentre il piano ambientale verrà discusso il 14 novembre. AI termine della riunione il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha dichiarato: «L’azienda ha confermato, oltre alle 10 mila assunzioni, i livelli salariali attuali. Quindi il tavolo può ripartire».

CALENDA: «CERCHEREMO DI RIDURRE GLI ESUBERI». L'azienda sarebbe disponibile inoltre a lavorare sulla parte variabile dello stipendio e a discutere i singoli elementi del piano. L’impegno per la conferma delle 10 mila assunzioni rappresenta, secondo Calenda, «il livello minimo garantito». Ma il tavolo «cercherà di ridurre gli esuberi. Sarò contento quando la trattativa chiuderà e inizierà la copertura dei parchi. Questa storia è stata penosa per italiani e tarantini».

COMPETITIVITÀ DA MIGLIORARE. Entrando nei dettagli, Arcelor Mittal sostiene di avere riconosciuto l’attuale struttura salariale dell'Ilva nelle parti fisse e variabili e si è impegnata a rispecchiarla nella sua offerta relativa all’occupazione. L’azienda vorrebbe legare la parte variabile della retribuzione alla realizzazione del piano industriale, elemento considerato indispensabile al fine di migliorare la competitività dell'acciaieria. Arcelor Mittal, infine, ha detto di essere pronta a discutere il possibile riconoscimento dei contratti esistenti e dei relativi diritti.

LA REAZIONE DEI SINDACATI. «Ci aspettiamo una trattativa che finalmente riparta senza vincoli e senza precondizioni, per poter ritornare a parlare del piano industriale. Bisogna affrontare sul serio tutti i problemi che sono stati annunciati dai giornali, ma che finora hanno fatto poco parte della trattativa sindacale», ha commentato Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl.

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