Tim: Vivendi, non c'è controllo di fatto
2 Novembre Nov 2017 2119 02 novembre 2017

Tim-Vivendi, il governo esercita il golden power

La delibera del Consiglio dei ministri «per minaccia di grave pregiudizio degli interessi pubblici». L’azienda replica: «Impegno e dialogo costruttivo con governo».

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Su Tim il governo passa a una seconda fase del 'golden power' ed esercita i poteri speciali relativi agli asset strategici, questa volta sulla rete del colosso delle Tlc. Per il gruppo sono previste tutta una serie di prescrizioni e condizioni sull'importante attivo, sul suo funzionamento, in modo anche che venga garantita la fornitura del servizio universale. Tim sarà inoltre tenuta a comunicare qualsiasi riassetto societario o piano di cessione di attivi strategici o altre delibere del Cda «rilevanti per l'eventuale impatto sulla sicurezza, la disponibilità e il funzionamento delle reti e degli impianti, nonché sulla continuità del servizio universale».

TIM: «DIALOGO FRANCO E COSTRUTTIVO». Va detto subito che le decisioni dell'esecutivo non sono arrivate alla societarizzazione dell'infrastruttura, paventata da qualcuno alla vigilia e sempre osteggiata dalle proprietà Telecom, ma la mossa rappresenta comunque una prima assoluta. Quanto a Tim, dopo aver preso atto delle misure prese dal Consiglio dei ministri, ha segnalato che «si pongono in linea con la strategia di Tim e rispetto a esse la società manifesta la propria condivisione e il proprio impegno, a conferma della volontà di continuare ad avere un dialogo franco e costruttivo con il governo e le autorità di settore che permetta di coniugare gli interessi del Paese con quelli della libera attività d'impresa».

«MINACCIA DEGLI INTERESSI PUBBLICI». In seguito ai «cambiamenti intervenuti nella governance di Tim, che hanno determinato il controllo e la disponibilità in capo a Vivendi» e «anche alla luce dell'entità della partecipazione», ha spiegato il Consiglio dei ministri nel comunicato sulla delibera presa nella riunione odierna, l'esecutivo ha ritenuto che potrebbero «determinare mutamenti nelle scelte organizzative e strategiche» della società «rilevanti per il funzionamento, la sicurezza e l'integrità delle reti, con conseguente minaccia di grave pregiudizio degli interessi pubblici» ai sensi dell'articolo 2 del decreto sul golden power del 2012, relativo agli assetti strategici nei settori delle comunicazioni dell'energia e dei trasporti.

«GARANTIRE INTEGRITÀ E SICUREZZA DELLE RETI». Il governo ha così «disposto l'esercizio dei poteri speciali mediante l'imposizione di specifiche prescrizioni e condizioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza», ha fatto sapere l'esecutivo. Nel dettaglio, ha disposto il Cdm, «sono previste prescrizioni e condizioni destinate all'adozione di adeguati piani di sviluppo, investimento e manutenzione sulle reti e sugli impianti», per «assicurarne il funzionamento e l'integrità, a garantire la continuità della fornitura del servizio universale e a soddisfare i bisogni e le necessità di interesse generale nel medio e lungo termine». Il governo chiede poi di «realizzare adeguate misure di natura tecnica ed organizzativa di gestione dei rischi, volte a garantire l'integrità e la sicurezza delle reti, nonché la continuità e la fornitura dei servizi».

OBBLIGO DI COMUNICAZIONI PREVENTIVE. Tim sarà tenuta a comunicare preventivamente qualsiasi variazione e riorganizzazione dei propri assetti societari e delle controllate direttamente o indirettamente e di qualsiasi piano di cessione o alienazione di attivi strategici o delibere del Consiglio di amministrazione, rilevanti per l'eventuale impatto sulla sicurezza, la disponibilità e il funzionamento delle reti e degli impianti, nonché sulla continuità del servizio universale. Il 16 ottobre scorso il governo ha adottato un provvedimento su Tim in base all'articolo 1 invece del decreto sul golden power, relativo invece agli asset strategici per la difesa e la sicurezza nazionali, con prescrizioni relative alla governance e alla sorveglianza di attivi sensibili di Tim, Telecom Sparkle e Telsy

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