Lavoro: Istat, in calo occupati 'fissi'
TENDENZA 13 Novembre Nov 2017 1205 13 novembre 2017

Istat, le imprese tornano a cercare lavoro: record di posti vacanti

Il tasso di occupazioni disponibili sale all'1%. Mai così alto da quando è iniziata la serie nel 2010. Rispetto al secondo trimestre del 2017 un incremento di 0,1 punti.

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Le imprese tornano a cercare personale, con il tasso di posti di lavoro vacanti che è pari all'1% (lo scorso trimestre la stima era di 0,9%) nel terzo trimestre del 2017, il massimo da quando è iniziata la serie, ovvero dal 2010. È quanto emerge dalla stima preliminare dell'Istat che, rispetto al secondo trimestre dell'anno in corso, segna un incremento di 0,1 punti percentuali (dati destagionalizzati).

AUMENTO DI 0,1 PUNTI PERCENTUALI NEI SERVIZI. Nel dettaglio, spiega l'Istat, nel terzo trimestre del 2017 il tasso dei posti vacanti cresce di 0,1 punti percentuali nei servizi, raggiungendo l'1,1% (anche questo dato è un record dal 2010), mentre rimane stabile allo 0,8% nell'industria rispetto al trimestre precedente. Il tasso di posti vacanti è il rapporto percentuale fra il numero di posti vacanti e la somma di posti vacanti e posizioni lavorative occupate. Si tratta di un indice 'spia', che da' il senso di dove si sta andando.

INDICE DI UNA RIPRESA. se le imprese sono interessate a nuovo personale significa che l'economia tira, anche se, in alcuni casi, un valore alto può indicare lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro: le imprese cercano personale che non trovano sul mercato del lavoro, perché magari le competenze richieste sono differenti da quelle disponibili. Però, in linea di massima, quando il tasso dei posti vacanti si alza vuol dire che si sta innescando una ripresa e viceversa.

RICERCHE GIÀ INIZIATA E NON ANCORA CONCLUSA. Non a caso il minimo storico è stato toccato nei periodi più bui per il mercato del lavoro. «I posti vacanti misurano le ricerche di personale che alla data di riferimento (l'ultimo giorno del trimestre) sono già iniziate e non ancora concluse», precisa l'istituto di statistica. «Sono, infatti, quei posti di lavoro retribuiti che siano nuovi o già esistenti, purché liberi o in procinto di diventarlo, per i quali il datore di lavoro» - sottolinea - «cerchi attivamente un candidato adatto al di fuori dell'impresa interessata e sia disposto a fare sforzi supplementari per trovarlo». Ecco che, aggiunge, «il tasso di posti vacanti può fornire, usato assieme ad altri indicatori, informazioni utili ad interpretare la congiuntura. I posti vacanti, infatti, possono dare segnali anticipatori sull'andamento del numero di posizioni lavorative occupate nel prossimo futuro».

Nel settore dei servizi, le aziende cercano personale soprattutto nei campi dell'istruzione, della sanità e dell'assistenza sociale e delle attività artistiche. Secondo le stime è questa la componente delle aziende operanti nei servizi in cui la quota cresce maggiormente rispetto al trimestre precedente: il tasso dei posti vacanti dell'insieme di queste attività tocca infatti l'1,4% (in aumento dello 0,4% rispetto al secondo trimestre dell'anno in corso). Queste stime preliminari potranno essere riviste dall'Istat in occasione della pubblicazione il 7 dicembre 2017 di un insieme più ampio di dati sui posti vacanti per il terzo trimestre 2017. Le prossime stime preliminari del tasso di posti vacanti nell'industria e nei servizi, riferite al quarto trimestre 2017, saranno pubblicate il 13 febbraio 2018.

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