Ema
20 Novembre Nov 2017 1815 20 novembre 2017

L'Ema va ad Amsterdam: Milano sconfitta al sorteggio

La votazione a Bruxelles per decidere la nuova sede dell'Agenzia europea del farmaco finisce 13 a 13. L'estrazione alla cieca premia la capitale dei Paesi Bassi. L'Eba a Parigi.

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L'Ema, l'Agenzia europea per il farmaco che dovrà lasciare Londra per la Brexit, sarà ospitata da Amsterdam. A deciderlo è stato il sorteggio effettuato a Bruxelles dopo che al ballottaggio finale Milano e Amsterdam avevano ricevuto gli stessi voti. Il sorteggio che ha assegnato l'Ema è avvenuto con due buste, e non con la monetina, come si era precedentemente appreso. Il ballottaggio tra Milano e Amsterdam era finito in parità, con 13 voti a testa, a causa dell'astensione della Slovacchia. È stato necessario il sorteggio della presidenza estone, che non ha usato la monetina - è stato precisato - ma ha scelto a sorte tra due buste. La stessa modalità è stata utilizzata per l'assegnazione dell'Eba, l'Autorità bancaria europea, a Parigi. La capitale francese ha vinto al sorteggio contro Dublino, dopo la parità assoluta nella votazione.

VOLUME D'AFFARI DA 1,7 MILIARDI. Con il suo staff di 775 persone, ma con altre 5 mila che 'gravitano' attorno all'agenzia e un budget di 325 milioni di euro che genera un volume d'affari stimato di 1,7 miliardi di euro, l'Agenzia europea del farmaco Ema è responsabile della valutazione scientifica, della supervisione e della vigilanza su tutti i farmaci, umani o veterinari, commercializzati all'interno dell'Unione Europea.

SALA E MARONI: «GRANDE DELUSIONE». «C'è grande delusione, ma anche la consapevolezza che si è fatto tutto quello che si poteva fare per avere un dossier di candidatura molto competitivo, lo si è visto nelle prime due votazioni. Dispiace, eravamo prontissimi», ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una conferenza stampa col sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al Pirellone. «Veramente un po' assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto. Tutto regolare, ma non normale», ha detto Sala. «La monetina», ha aggiunto il governatore Roberto Maroni, «è triste. È il paradigma di un'Europa che non sa decidere. Penso occorra assumere qualche iniziativa, vedremo».

GENTILONI: «CHE BEFFA». «Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!», ha commentato il premier Paolo Gentiloni su Twitter.

«Pazzesco che una scelta che riguarda migliaia di posti di lavoro e due miliardi di indotto economico», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, «venga presa in Europa tramite sorteggio con lancio di una monetina, ennesima dimostrazione della follia con cui è governata l'Unione Europea. Prioritario per il prossimo nostro governo sarà ridiscutere i 17 miliardi all'anno che gli italiani versano a Bruxelles».

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