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23 Novembre Nov 2017 1419 23 novembre 2017

Legge di Stabilità 2018, in commissione più di 700 emendamenti

Pensioni, nel 2019 stop all'aumento dell'età per i lavoratori impegnati in attività gravose. Rifinanziato per tre anni il bonus bebè. Web tax, a regime gettito potenziale di 1 miliardo di euro.

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Con la legge di Stabilità 2018 la famiglia sarà sostenuta non solo all'arrivo di un bebè, ma anche quando i figli iniziano a fare qualche lavoretto. Il pacchetto di modifiche alla manovra, su cui sono al lavoro maggioranza e governo, dovrebbe portare infatti sia al rifinanziamento del bonus bebè, in scadenza a fine anno, sia a un aumento della soglia di reddito entro la quale i figli restano comunque a carico dei genitori, che possono quindi continuare a usufruire delle relative detrazioni.

ALFANIANI SODDISFATTI. «Siamo molto soddisfatti, abbiamo vinto la nostra battaglia sul bonus bebè. Sarà integralmente rifinanziato per il prossimo triennio», ha annunciato la capogruppo di Alternativa popolare al Senato, Laura Bianconi. Mentre il presidente della commissione Bilancio, Giorgio Tonini, ha assicurato che sarà alzata la soglia entro la quale i figli restano a carico dei genitori, oggi fissata a 2.840 euro.

IL GOVERNO INTERVIENE SULLE PENSIONI. Il governo, inoltre, ha presentato l'emendamento sulle pensioni, che recepisce l'accordo con i sindacati e riguarda i «lavoratori addetti ad attività gravose» e lo «sviluppo della previdenza complementare». Nel 2019 saranno esonerate dall'aumento dell'età a 67 anni 14.600 persone, impegnate in lavori gravosi. A regime il pacchetto pensioni costerà 300,2 milioni. Una tabella allegata all'emendamento mostra gli oneri dal 2018 al 2027: il primo anno gli effetti negativi per la finanza pubblica sono pari a 9,4 milioni, salgono a 121,9 milioni nel 2019 e continuano a crescere più gradualmente negli anni successivi. Nel 2027 lo stop riguarderà 20.900 lavoratori.

SPUNTA L'IPOTESI DI ALLARGARE IL CONDONO DEL 1994. Tra gli oltre 700 emendamenti depositati dai partiti, spunta anche la richiesta di allargare le maglie del vecchio condono edilizio. A chiedere di esentare dai paletti del condono varato nel 1994 gli immobili non residenziali è una proposta di modifica di Ala-Scelta civica. Il testo propone di estendere la sanatoria anche ai capannoni e agli immobili commerciali.

OK ALLA RIFORMULAZIONE DELLA WEB TAX. C'è poi il capitolo web tax, per le imprese estere che non hanno stabile organizzazione in Italia. Il dem Massimo Mucchetti, primo firmatario della proposta, ha riformulato il testo prevedendo che all'imposta del 6% corrisponda un'equivalente credito d'imposta da usare in compensazione per le imprese italiane, ossia a chi direttamente o attraverso stabile organizzazione presta servizi via internet. Il meccanismo, però, potrebbe essere ulteriormente affinato per evitare che si trasformi in una nuova incombenza per le imprese. Mucchetti stima un gettito, nei primi anni, «tra i 100 e i 200 milioni di euro», per poi arrivare a regime «a ricavare 1 miliardo».

TRE OPZIONI PER LA SANITÀ. Altro tema ancora oggetto di confronto quello della sanità, su cui ci sono tre opzioni: abbattimento dei superticket, interventi sulle liste d'attesa e nuovi finanziamenti per i farmaci oncologici innovativi, che potrebbero arrivare con la cosiddetta 'tassa sul fumo'.

DAL 2020 RADIO CON INTERFACCIA DIGITALE. Infine, un'ulteriore disposizione riguarda gli apparecchi radiofonici. Dal 2020 tutte le radio in vendita dovranno infatti integrare «almeno un'interfaccia che consenta all'utente di ricevere i servizi della radio digitale». L'emendamento, depositato dal governo, dà ai rivenditori sei mesi di tempo per smaltire le scorte. Si prevedono infatti sei mesi di coesistenza tra le vecchie e le nuove radio, prima che scatti dal 1 gennaio 2020 l'obbligo di vendere soltanto radio in grado di ricevere entrambi i segnali.

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