Fisco: barbieri-lavanderie i meno congui
23 Novembre Nov 2017 1738 23 novembre 2017

Studi di settore, barbieri e lavanderie i meno congrui

Dichiarano al Fisco ricavi troppo bassi, che per oltre la metà dei casi risultano fuori linea. Il primato della regolarità spetta invece agli amministratori di condominio. Le statistiche dell'Agenzia delle entrate.

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Barbieri e parrucchieri, insieme alle lavanderie, dichiarano al Fisco ricavi troppo bassi che, per oltre la metà dei casi, risultano fuori linea: cioè non conguri con i parametri degli studi di settore, rispettivamente per il 55% e il 52% dei casi. Seguono i fiorai, col 47% (leggi anche: Decreto fiscale approvato, tutte le misure).

LE STATISTICHE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE. I numeri arrivano dall'Agenzia delle Entrate e mostrano che molti degli irregolari si adeguano in un secondo momento, con la dichiarazione dei redditi, alle soglie minime indicate dal Fisco. Le discoteche, invece, sono regolari al 58%, ma nel 95% dei casi mostrano incoerenze.

I COMMERCIANTI SI ADEGUANO IN UN SECONDO MOMENTO. Più in generale, secondo gli studi di settore, i commercianti sono i contribuenti che risultano meno congrui. al primo controllo solo il 57% risulta in regola con i redditi dichiarati. Poi però si adeguano e la percentuale di regolari sale al 68,6%. Nel computo degli irriducibili vengono superati dagli operatori nel settore dei servizi e dalle piccole manifatture, che rimangono irregolari rispettivamente al 31,9% e al 31,7%. Per quanto riguarda invece i professionisti, il 78,91% risulta in regola fin dall'inizio e dopo gli adeguamenti solo il 15,6% rimane irriducibile.

IL 28% RIMANE IRRIDUCIBILE. In tutto, nel popolo dei contribuenti sottoposto agli studi di settore, il 28% non regolarizza mai la propria posizione. Si tratta di quasi un milione di persone. Le tabelle relative al 2016 mostrano che su 3,2 milioni di contribuenti sottoposti agli studi il 64% è subito risultato congruo, e la percentuale è salita al 71% con gli adeguamenti in dichiarazione.

GLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO I PIÙ REGOLARI. Il primato della regolarità spetta invece agli amministratori di condominio. Sono in testa alla classifica con il 75% di congruità immediata, che sale al 79% dopo l'adeguamento al minimo in dichiarazione dei redditi. Tra i settori più regolari anche i laboratori professionali di analisi: risultano in regola al 68% e poi salgono al 74% in dichiarazione dei redditi. Non a caso si tratta di due settori in cui, per il contrasto di interesse con i clienti, risulta più difficile sfuggire al Fisco.

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