Istud Future Greem
4 Dicembre Dic 2017 1722 04 dicembre 2017

“Future Energy, Future Green”, le tematiche green a Milano

Si terrà il prossimo 12 dicembre il workshop organizzato da Fondazione ISTUD e Rappresentanza della Commissione europea a Milano, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

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Appuntamento a Milano martedì 12 dicembre, dalle 9.30 alle 13.00 presso il Centro Svizzero del capoluogo lombardo, con il workshop “Future Energy, Future Green” organizzato da Fondazione ISTUD e Rappresentanza della Commissione europea a Milano, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
GLI OBIETTIVI. Cambio di ritmo e ripartire dalla tradizione, questi gli obiettivi di un incontro di studio e approfondimento sulle tematiche del green. Mai come oggi infatti, sostengono gli organizzatori, il green e il vasto mondo che gli gira intorno, ha bisogno di un’analisi acuta e precisa che permetta di unire in modo organico tutto il patchwork che gli gravita intorno.

La prima tappa di “Future Energy, Future Green” pone l’accento sull’importanza di tradurre le scelte innovative in pratica popolare e diffusa. Dalla qualità delle caldaie all’organizzazione urbana delle città, dalle auto del futuro ai migliori carburanti fino alla qualità dei vestiti: l'importante è studiare e approfondire i temi green per poi comunicarli, senza che essi rimangano solo teoria, sostengono gli studiosi. È inoltre necessario controllare i settori dove c’è maggiore ritardo, dall’edilizia ai trasporti fino ai principali responsabili degli alti livelli di smog nell’aria che costringono milioni di italiani a vivere in condizioni di rischio per la salute.
I RELATORI. Molte le persone che interverranno su questi temi durante il workshop: Marella Caramazza di Fondazione ISTUD, Francesco Laera rappresentante a Milano della Commissione europea, Alessandro Marangoni di IREX Monitor e Althesys Strategic Consultants. E ancora Massimiliano Braghin di Infinit(Y)Hub, Andrea Gandiglio del network Grengooo!, Giuliana Mattiazzo del Politecnico di Torino, Alberto Dossi del Gruppo Sapio e l'economista Valentino Piana. Parteciperanno inoltre Andrea Poggio di Legambiente, Giovanni Pede di ENEA, Andrea Farinet dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, Betta Maggio di U-Earth Riccardo Bani di TEON, Tommaso Puccioni di Banale S.r.l. e Valeria Valotto del Progetto QUID.
«Dall’invenzione della fiducia all’età del coraggio. Meno chiacchiere e pedalare. Dissesti. Siccità. L’acqua come petrolio. Pericolo clima. La natura è piena di infinite ragioni. Come riconnetterci con la natura? L’economia è alla prova dell’impronta ecologica. L’ambiente promesso. Quello che forse sarà. Il green entra in noi molto prima che accada», commenta Maurizio Guandalini, economista della Fondazione ISTUD e chairman dell’incontro. A lui si aggiunge Marella Caramazza, Direttore Generale di Fondazione ISTUD: «È importante continuare a studiare, comunicare, approfondire il tema green ai più diversi livelli: nell’industria, nell’economia, nella società. Sono i manager e le classi dirigenti che devono guidare il cambiamento in atto per contribuire a costruire migliori condizioni di vita per tutti».
Solo una prima sessione di lavori quella dell’evento del 12 dicembre che avrà il suo seguito il prossimo 14 marzo 2018. Per poter partecipare all’evento basta iscriversi gratuitamente andando sul sito dell'ISTUD.

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