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25 Gennaio Gen 2018 1826 25 gennaio 2018

Euro forte, ecco cosa cambia per famiglie e imprese

La moneta unica ha toccato quota 1,25 dollari. Una moneta in posizione di forza permette diverse opportunità per le famiglie, ma anche rischi per le imprese che faticano ad esportare. La guida.

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L'euro sopra 1,25 dollari può rappresentare un grattacapo per chi deve fare scelte di politica economica e monetaria, ma anche un costo o un'opportunità per famiglie e imprese. Al momento ciò che preoccupa è più la forza e la velocità degli scostamenti, visto che negli anni passati l'euro ha raggiunto livelli ben più alti degli attuali. Ma è certo che qualche effetto si può già intravvedere. Ecco gli effetti principali della ritrovata forza della moneta unica nei confronti del biglietto verde.

  • FAMIGLIE: il vantaggio più immediato, e di facile lettura, è per chi viaggia, destinazione Usa. Un anno fa con 100 euro avremmo avuto poco più di 100 dollari, oggi diventano 125, fare shopping a Manhattan, o dormire in un albergo o visitare un museo, è decisamente più vantaggioso. Altri vantaggi derivano dalla bolletta energetica, che per l'Italia si calcola in dollari: petrolio e benzina sono destinati a 'costare' meno, anche se l'aumento del prezzo dell'oro nero sui mercati di riferimento rischia di vanificare questo effetto.
  • IMPRESE: sono quelle che pagano il peso maggiore della svalutazione del dollaro. All'aumentare del valore dell'euro, esportare diventa sempre meno facile e ciò potrebbe colpire soprattutto il nostro tessuto produttivo, pesantemente esposto verso l'export. Si vede già dal dato di dicembre dell'Istat che segna un calo delle esportazioni dell'1,8%. Un altro danno potrebbe arrivare alle imprese dei servizi, in particolare quelle del turismo: l'euro forte consiglia di dirigersi verso altre mete.
  • CHI INVESTE: al rafforzamento dell'euro sta già corrispondendo un indebolimento del trend rialzista che ha caratterizzato le Borse del Vecchio Continente, mentre Wall Street da inizio anno continua a far segnare un record dopo l'altro. Se dovesse proseguire la forza della valuta europea, gli utili delle aziende finirebbero per risentirne con inevitabili ricadute sui corsi azionari. Allo stesso tempo, l'euro forte schiaccia l'inflazione, consiglia alla Bce di usare prudenza sulle politiche monetarie e continua a rendere poco redditizio l'investimento in obbligazioni.
  • CHI SI INDEBITA: euro forte e mutui convenienti sono un binomio pressoché indelebile, visto che i tassi della Bce continuano a restare bassi, tenendo fermi anche gli interessi che le banche applicano ai propri prestiti. Al netto degli spread che gli istituti applicano, è prevedibile che i tassi per chi si indebita restino ai minimi ancora a lungo.
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