Università Milano
26 Gennaio Gen 2018 1426 26 gennaio 2018

Università, aumenti per i dottori di ricerca

Il Miur ha approvato il decreto che porta l'assegno mensile a 1132,72 euro. L'ultimo scatto risaliva al 2008.

  • Samuele Cafasso
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Dopo 10 anni, il governo aumenta lo stipendio dei dottori di ricerca nelle università italiane, dando seguito a quanto già era stato scritto nell'ultima legge di bilancio. La notizia è stata data dall'Adi, l'associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani. «In data odierna il Miur», scrive il sindacato, «ha diffuso una nota indirizzata a tutti i rettori, e per conoscenza anche all’Adi, in cui si dà comunicazione dell’approvazione del dm 40 del 25 gennaio 2018 con cui entra in vigore l’aumento dell’importo minimo della borsa di dottorato, secondo quanto disposto dalla legge di bilancio dello scorso dicembre».

AUMENTO GIÀ DA GENNAIO. In particolare, il decreto stabilisce che a decorrere già da gennaio l'importo annuo della borsa per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca, attualmente fissato a 13.638,47 euro, «viene determinato in euro 15.343,28 al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente» (art. 1). Il testo specifica inoltre che resta valido l’incremento del 50% dell’importo della borsa di dottorato «in proporzione e in relazione ai periodi di permanenza all’estero presso università o istituti di ricerca» (art. 2).

QUEI 125 EURO IN PIÙ. L'ultimo aumento risale al 2008, quando l'importo passò da 800 euro a poco più di 1.000. Adesso l'assegno mensile sarà di 1132,72 euro netti, con un aumento di 125,86 euro rispetto alla rata mensile stabilita in precedenza. «Oggi festeggiamo questa vittoria, ma da domani torniamo al lavoro», sostiene il sindacato. «L’aumento attuale infatti continua a essere inferiore (per poco più di 200 euro all’anno!) al minimale contributivo Inps (15.548 euro) per il riconoscimento dell’intera annualità della borsa di dottorato, come era nella richiesta avanzata dalla campagna La borsa e la vita».

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