Caleffi
30 Gennaio Gen 2018 0917 30 gennaio 2018

Caleffi punta sul lusso: “Nuovi brand in licenza nel 2018”

L'azienda di biancheria per la casa cresce sui mercati internazionali e rafforza la rete di vendita online.

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Caleffi scommette sul lusso e, con il nuovo anno, aggiungerà nuove licenze alla sua offerta che attualmente comprende brand come Trussardi, Cavalli, Diesel. «Abbiamo già contatti ben avviati con due o tre realtà importanti. Cerchiamo marchi prestigiosi che non cannibalizzino la nostra offerta. Sono processi lunghi, ma contiamo di chiudere con almeno un brand nel 2018» spiega l'amministratore delegato Guido Ferretti.

L'azienda di biancheria per la casa, quotata in Borsa sul listino Mta e la cui maggioranza fa capo alla famiglia del fondatore Camillo Caleffi (il 14,7% alla vedova Rita Federici, il 40,4% alla figlia Giuliana Caleffi) sta vivendo un periodo di forte trasformazione che la sta proiettando sempre più sui mercati internazionali, dove funziona soprattutto l'offerta di prodotti di lusso. Intanto stanno cambiando anche i canali distributivi, con un ruolo sempre più marcato dell'online e una rete di negozi propri in crescita, attualmente composta da 17 punti vendita in Italia, con un forte focus nella città turistiche per rivolgersi agli stranieri, e uno all'estero.
«Il 2017 – spiega Guido Ferretti – ha visto luci e ombre: bene i mercati extraeuropei e le vendite online, più problematica la situazione in Europa e in Italia in particolare, dove la ripresa dei consumi stenta”. Gli ultimi dati di bilancio disponibili al 30 settembre 2017 indicano un giro d'affari pari a 41,6 milioni di euro (40,4 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente) con una previsione di fine anno tra i 57 e i 58 milioni. L'Ebitda al 30 giugno è a 0,75 milioni. E nel 2018? “Ci aspettiamo di crescere, non sarà una crescita a due cifre, ma ci sarà anche un miglioramento dei margini».
Con l’acquisizione di Mirabello e Carrara, luxury division del Gruppo, Caleffi ha rafforzato la propria presenza sui mercati internazionali. Oggi è presente nei grandi store quali Harrods (Inghilterra), Blue Salon (Qatar), El Corte Ingles (Spagna), Bloomindale (Dubai), Casa Palacio (Messico), Jemoli (Svizzera) e Tzum (Mosca). A questa offerta si aggiunge quella online, con accordi stretti con soggetti come Privalia, o Ali Baba e un sito di e-commerce proprietario che oggi fa il 5% di tutte le vendite, garantendo consegne in 24-48 ore. Un altro 5% è stimato sui canali esterni e le previsioni sono di un raddoppio per entrambi i dati.

​«Il mercato più promettente è la Cina, abbiamo già diversi accordi» spiega Ferretti, in azienda dagli anni Novanta, dove ha percorso tutta la scala gerarchica fino all'attuale incarico alla guida di una realtà molto cambiata rispetto agli anni precedenti. Se il marchio Caleffi è ancora infatti concentrato come vendite tutto in Italia, all'estero il gruppo della biancheria per la casa ha un profilo completamente diverso, meno concentrato sul rapporto qualità/prezzo e più sul lusso, il made in Italy alto di gamma promosso anche attraverso gli accordi con grandi brand. La divisione luxury fa quasi metà delle vendite all'estero ed è quella che oggi cresce di più: più 27% nei primi nove mesi del 2017.

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