Carlo Calenda Ministro
POLEMICHE
2 Febbraio Feb 2018 1426 02 febbraio 2018

Amazon, il caso dei braccialetti irrompe in campagna elettorale

Dopo Gentiloni, è Calenda a intervenire a muso duro: «Mai in Italia». L'azienda si difende e incontra Poletti «Speculazioni fuorvianti».

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Non si arrestano le polemiche generate dalla diffusione della notizia secondo cui Amazon sarebbe pronta a utilizzare un braccialetto a distanza per controllare merce e dipendenti. Dopo l'intervento del premier Paolo Gentiloni è stato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda a dire la sua sulla vicenda, facendo chiarezza al termine di un incontro a Roma con una delegazione dell'azienda.

CALENDA: «IN ITALIA NON ACCADRÀ MAI» «Ho spiegato loro che gli unici braccialetti che facciamo in questo Paese sono quelli che produce la nostra gioielleria», ha detto Calenda. «Gli ho spiegato, e loro del resto hanno capito, che una cosa come quella, che non è in uso ma è stata brevettata in Italia non ci sarà mai».

L'AZIENDA SI DIFENDE: «SOLO SPECULAZIONI FUORVIANTI». «Le speculazioni riguardo l'utilizzo di questo brevetto sono fuorvianti», si è difesa l'azienda. «Ogni giorno, in aziende in tutto il mondo, i dipendenti utilizzano scanner palmari per il controllo dell'inventario e per spedire gli ordini. Questa idea, se e quando dovesse essere implementata in futuro, verrà fatta nel pieno rispetto delle leggi e delle norme, con il solo obiettivo di migliorare il lavoro di ogni giorno dei nostri dipendenti nei centri di distribuzione». «Muovendo le attrezzature verso i polsi dei dipendenti - prosegue la società» - le mani »vengono liberate dall'utilizzo degli scanner e gli occhi non devono più guardare lo schermo». «Tutte le tecnologie che abbiamo implementato fino a oggi» - conclude la nota - «hanno contribuito al miglioramento delle condizioni di lavoro nei nostri centri di distribuzione».

IL GARANTE DELLA PRIVACY: «BRACCIALE IN CONTRASTO CON LE REGOLE». Di diverso avviso il Garan della privacy Antonello Soro, intervenuto a Radio Radicale. L'ipotesi sul braccialetto elettronico, «se così fosse sarebbe in contrasto con l'ordinamento in materia di protezione dati non solo in Italia ma anche in Europa». «In questo caso» - ha aggiunto - «sembrerebbe quasi che i giganti che operano nell'economia digitale pensino già di robotizzare l'uomo: è una direzione sbagliata perché non può esserci progresso e innovazione che non abbia come fondamento l'uomo».

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