Tim: Genish, apre su rete,non serve 100%
7 Febbraio Feb 2018 1012 07 febbraio 2018

Tim, Genish e Sibony ai ferri corti: uno dei due è di troppo

I rapporti sono ai minimi termini. Tanto che sono in molti a scommettere che se Bolloré non farà tornare il super consulente a Parigi, l'ad mollerà la presa e se ne tornerà in Brasile.

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Prosegue il braccio di ferro tra l’amministratore delegato di Tim, l’israeliano Amos Genish, e Michel Sibony, il super consulente che il bretone Vincent Bolloré ha piazzato per controllarlo. L’ultimo episodio è legato alla rivolta messa in piedi da cinque dei principali fornitori di Tim che si sarebbero visti bloccare i pagamenti se non avessero praticato degli sconti sostanziosi ai loro contratti. La lettera firmata da Genish era stata imposta proprio da Sibony. Le cinque aziende coinvolte - Sirti, Sielte, Site, Ceit e Alpitel - hanno sollevato il caso anche con il governo e sembra che ora l’amministratore delegato sia tornato sui suoi passi. Ma è solo l’ultimo episodio dello strapotere che Sibony sta prendendo in azienda dove governa grazie ad un contratto di consulenza di appena 50 mila euro all’anno, fatto tra l’altro, con una newco, Msib, costituita per l’occasione. In Tim si chiedono come mai, a un consulente esterno, sia dato l’utilizzo di un ufficio al piano nobile del palazzo di Corso Italia, il sesto, e possa usufruire di auto e autisti dell’azienda.

LA RIORGANIZZAZIONE DELL'UFFICIO ACQUISTI. A parte lo sconquasso con le società appaltatrici, si percepisce grande malessere anche nei confronti del facente funzioni capo del personale Agostino Nuzzolo, che ha permesso la riorganizzazione del potente ufficio acquisti dopo l’uscita del responsabile Edoardo Perone. A sostituirlo sono stati chiamati in tre: Alessandra Michelini, Leonardo Ketmaier e Alfredo Grippa, tutti ‘quadri’. Hanno scavalcato tutta una serie di dirigenti che ora dovrebbero lavorare per loro pur essendo superiori in grado. La circostanza ha fatto muovere anche i sindacati, alle prese, peraltro, con centinaia di uscite forzose da gestire. Nei prossimi giorni la responsabile del controllo rischi, Lucia Calvosa, riunirà il comitato per predisporre una nota per il Cda che dovrebbe approvare un piano straordinario. Sono in molti a scommettere che se Bolloré non fa tornare Sibony a Parigi, Genish molla la presa e se ne torna in Brasile.

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