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8 Febbraio Feb 2018 1823 08 febbraio 2018

Vigili del fuoco, via libera al nuovo contratto: cosa cambia

Previsto un aumento medio di 84 euro al mese: gli incrementi forse già a partire da marzo. Dal governo in arrivo uno stanziamento da 87 milioni.

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Dopo militari e forze dell'ordine, anche per i vigili del fuoco arriva la sospirata firma al rinnovo del contratto, che porterà ad aumenti in busta paga pari mediamente a oltre 84 euro mensili. «Un giusto riconoscimento a operatori della sicurezza che hanno dimostrato, anche nelle più recenti calamità, grandissima professionalità e abnegazione, riscuotendo l'apprezzamento unanime del Paese», ha commentato il ministro dell'Interno, Marco Minniti. «Continuiamo a lavorare per mantenere gli impegni presi», le parole dell'altra ministra presente alla firma del documento a Palazzo Vidoni, Marianna Madia. Soddisfatti i sindacati.

INCREMENTI IN LINEA CON GLI ALTRI COMPARTI. È stato il Viminale a fornire le cifre dell'accordo, che concede incrementi retribuitivi - forse già dallo stipendio di marzo, come indicato dal sottosegretario Angelo Rughetti - pari al 3,48%, in linea con gli altri comparti pubblici.

IL GOVERNO STANZIA 87 MILIONI. E i benefici economici, viene indicato, «non si esauriscono con il contratto. Un ulteriore avanzamento deriverà, infatti, dal riconoscimento anche di un nuovo istituto retributivo che assorbirà una cospicua parte delle risorse aggiuntive, pari a 87 milioni di euro, che il governo ha destinato, nell'ambito del riordino delle carriere, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco». E al personale vedrà incrementata la retribuzione accessoria.

CAMUSSO: «ORA LA SANITÀ». Dall'insieme di queste misure deriveranno a regime per il personale non direttivo e non dirigente benefici medi mensili di oltre 257 euro lordo dipendente (da un minimo di 167 a un massimo di 407 euro). Per il personale direttivo e dirigente sono previsti, a regime, incrementi medi mensili lordi pari rispettivamente a 355 euro (con una 'forbice' che va da 201 a 437 euro) e a 417 euro (con una 'forchetta' che va da 411 a 493 euro). «Lentamente ma con costanza» - ha sottolineato la leader della Cgil, Susanna Camusso - «stiamo cercando di tornare alla normalità delle relazioni sindacali nella Pubblica amministrazione». Ora, ha aggiunto, «serve che si siglino rapidamente anche i contratti di lavoro della sanità, delle autonomie locali e della conoscenza». Per il segretario generale della Federazione nazionale della sicurezza della Cisl, Pompeo Mannone, «la trattativa è stata complessa ma si è conclusa in termini positivi». Antonio Brizzi del Conapo ha espresso soddisfazione per lo stralcio «della parte relativa alla distribuzione degli 87 milioni di euro, che prevedeva di destinare una porzione di quei fondi agli impiegati del Corpo».

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