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Crisi delle banche

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12 Febbraio Feb 2018 1637 12 febbraio 2018

Nel 2017 le banche hanno ridotto il credito alle imprese di 23 miliardi

I prestiti al consumo sono in costante aumento da 31 mesi. Ma quelli alle aziende sono ancora a- 15% rispetto a inizio crisi. E nel 2017 hanno ripreso a calare, secondo uno studio Cer. Come se il piano industria 4.0 neanche esistesse. 

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Ventitré miliardi in meno alle imprese. È questo il bilancio di fine anno del sistema bancario italiano, impegnato in una riduzione continuativa delle sofferenze che va di pari passo con la chiusura del rubinetto per l'economia reale.

BENE SU NPL E CREDITO AL CONSUMO. In un rapporto pubblicato il 12 febbraio, il Centro Europa Ricerche (Cer), ha elaborato i dati del sistema creditizio di dicembre 2017 dell'ultima serie nazionale della Banca d'Italia e completato la fotografia degli ultimi dodici mesi. Gli istituti di credito nostrani anche a fine anno hanno proseguito nello smaltimento dei crediti deteriorati nei loro bilanci. In totale nel 2017 le sofferenze sono calate di 33 miliardi di euro. Ma contemporaneamente, mentre le banche offrono prestiti per il consumo sostenendo una domanda in ripresa ormai da quasi tre anni a questa parte, il credito alle imprese dopo una breve ripresa nel 2015-2016 nell'ultimo anno è calato.

I PRESTITI ALLE IMPRESE ANCORA A -15% SUL 2008. Se il credito per le famiglie è ancora sotto di cinque punti percentuali rispetto ai livelli del gennaio 2008, quello alle aziende lo è di 15 punti. Ventitré miliardi in meno negli ultimi 12 mesi: come se il piano industria 4.0 fosse eliminato da un giorno all'altro, come se fosse cancellata una finanziaria. E invece sono le banche, il motore principe dell'economia reale e dello sviluppo del Paese, che non immettono più liquidità nel sistema come prima.

L'andamento degli impieghi vivi, cioè dei prestiti al consumo e alle imprese dall'inizio della crisi (Elaborazione Cer su dati della Banca d'Italia)

Il Cer fotografa un'Italia relativamente virtuosa sul dossier crediti deteriorati. Basandosi sulle cifre relative al primo e al secondo quadrimestre dell'anno, la Commissione europea aveva registrato una riduzione dei crediti non performanti di quasi il 25% da parte del nostro Paese tra giugno del 2016 e giugno del 2017; ora la tendenza è proseguita e lo stock complessivo di sofferenze lorde è sceso a 167 miliardi di euro. Quelle che sono scese maggiormente sono le sofferenze delle imprese non finanziarie con un calo tendenziale del 18,4% a dicembre, mentre considerandole nel loro complesso la variazione annuale è del 16,7%. Ma è su quello che resta, una volta eliminate le sofferenze, che il rapporto offre l'immagine di un sistema ancora in profonda difficoltà. Stando all'elaborazione del Cer, infatti, mentre il credito alle famiglie è in ripresa dal maggio del 2015, quello alle imprese pur migliorando negli ultimi mesi non è tornato nemmeno a ai livelli del gennaio dell'anno passato.

LE BANCHE PRESTANO PER IL CONSUMO. «L’andamento su base annua degli impieghi vivi (impieghi al netto delle sofferenze lorde, dati destagionalizzati) registrato a dicembre 2017 mostra una stazionarietà nel ritmo di espansione del credito erogato alle famiglie consumatrici e una riduzione della contrazione del credito erogato al settore produttivo», si legge nel bollettino del Cer. Il credito alle famiglie sta infatti crescendo da due anni e sette mesi e nell'ultimo anno gli impieghi vivi delle banche, cioè i prestiti concessi ai clienti, destinati al consumo sono aumentati di 12,2 miliardi di euro, segnando un più 2,83 anche a dicembre, dopo il 2,86 del mese precedente.

IL CREDITO ALLE AZIENDE? A DICEMBRE ERA A -3,31%. Segno negativo, invece, sul fronte delle aziende e delle cosiddette famiglie produttrici, cioè delle microimprese individuali o fino a cinque addetti. A novembre si era registrata una diminuzione pesante dei prestiti a -3,79% che a dicembre è solo leggermente migliorata attestandosi a un -3,31% su base annua. Il risultato è, secondo il Cer, che rispetto al 2016 nell'ultimo anno sono stati erogati alle imprese oltre 23 miliardi di euro in meno. In generale, il sostegno del sistema del credito all'economia reale è ancora in territorio negativo: a dicembre ha segnato un -1,13%. E dall'inizio della crisi sono già passati 10 anni.

La riduzione delle sofferenze lorde (Elaborazione Cer su dati della Banca d'Italia)

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