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12 Febbraio Feb 2018 0929 12 febbraio 2018

Diritti tivù, Sky pronta a trattare con MediaPro ma pensa al piano B

Riccardo Pugnalin, executive vice president, ha raccontato a Repubblica che il gruppo è pronto a una trattativa con gli spagnoli per trasmettere la Serie A. Anche se non sono mancate le stoccate a Infront. Le prossime mosse della pay-tv.

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La partita per i diritti dei prossimi tre campionati di Serie A è tutt'altro che chiusa. Parola di Sky. Riccardo Pugnalin, executive vice president, ha raccontato a Repubblca le prossime mosse della società dopo l'assegnazione dei diritti al gruppo spagnolo. Per prima cosa Pugnalin non ha risparmiato qualche scottata all'ad di Infront Luigi De Siervo che aveva parlato di una "liberalizzazione": «Dopo mesi di aste-flop sono comprensibili le espressioni pittoresche, anche se poco aderenti alla realtà dei fatti. La storia di questa asta dei diritti tv parte da molto lontano: due bandi, lunghi, a distanza di mesi, non sono riusciti a trovare la soluzione».

PUGNALIN: «CI OFFRIVANO POCO». L'executive vice president ha poi rispedito al mittente le critiche di non aver fatto abbastanza per vincere le aste: «Era difficile per noi prendere tutto quando ci si offriva poco. La conoscenza di Sky di questo mercato ha fatto sempre prendere decisioni molto razionali. Questa volta ci veniva chiesto di superare illogicamente questi limiti, sfidando la legge di gravità, cioè quella della sostenibilità».

«MAI AVUTO PROBLEMI CON LA UEFA». Poi anche un affondo contro l'intero sistema di assegnazione dei diritti: «Ci sarà un motivo per cui ogni qualvolta i diritti del calcio vengono trattati all’estero come con la Uefa, tutto ha un percorso lineare. Con la Uefa abbiamo sia vinto che perso delle aste sui diritti televisivi ma sempre senza alcuna polemica», ha continuato Pugnalin, «Malgrado da noi esista una legge che si chiama Melandri-Gentiloni tutto invece diventa farraginoso».

PRONTI A COLLABORARE CON MEDIAPRO. Sul futuro però il gruppo si è disponibile a collaborare con gli spangoli di Mediapro: «La nostra azienda opera comprando diritti. E anche stavolta compreremo i diritti della Serie A da chi avrà l’obbligo giuridico di venderli ai broadcaster. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi se e in che modo verranno aggiudicati a Mediapro». Un "se" interessante, dato che Pugnalin è convinto che la partita non sia chiusa: «La Lega Serie A ha ritenuto congrua l’offerta di Mediapro ma prima di aggiudicare ha sottoposto quell’offerta all’esame e alla autorizzazione delle Autorità di garanzia. Poi toccherà all’Assemblea della Lega».

«PRONTI PER IL "TERZO BANDO"». L'idea è gli spagnoli potrebbero aver fatto il passo più lungo della gamba: «Mediapro dovrà presentare le adeguate garanzie finanziarie come da regolamento del bando stesso» e prepararsi per il "terzo bando", ovvero quando inizierà la vendita dei diritti. «Mediapro è un broker di diritti. Quindi dovrà proporsi ai diversi broadcaster. È un po’ come il “gioco dell’oca”: alla fine si deve tornare sempre al punto di partenza. Cioè agli operatori, tra cui Sky»,

«COME GRANDE AZIENDA ABBIAMO UN PIANO B». Al momento però la soluzione resta quanto mai fumosa dato che non si sanno ancora gli eventuali termini di un accordo. Il rischio è che per gli utenti, i tifosi, le tariffe possano aumentare spiega ancora l'executive vice president: «se Mediapro investirà oltre un miliardo di euro, più di quanto da noi offerto, come potranno costare di meno gli abbonamenti alle partite?». L'ipotesi che Sky resti senza Serie A resta remota anche se il gruppo potrebbe virare verso piani B: «Siamo l’operatore con maggiore esperienza e interessati a partecipare alla vendita dei diritti. Una grande azienda deve sempre avere un piano B. Ma le assicuro che, se le regole saranno uguali per tutti, questo non servirà.

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