Diritti Tv Serie A
16 Aprile Apr 2018 1412 16 aprile 2018

Diritti tivù, Sky ottiene la sospensione del bando di Mediapro

L'emittente satellitare aveva sollecitato l'intervento del tribunale di Milano in merito all'assegnazione da parte di Mediapro prevista entro il 21 aprile. Il termine slitta ora al 4 maggio. Sky: «Unico danneggiato il calcio italiano».

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Si fa sempre più intricata la vendita dei diritti tv della Serie A, con un nuovo fronte legale aperto. Sky ha infatti ottenuto una sospensione d'urgenza del bando di Mediapro fino al 4 maggio, concessa nel giro di due giorni dal Tribunale di Milano di fronte ai dubbi sollevati iil 14 aprile dagli avvocati dall'emittente satellitare. I tempi si allungano e l'atmosfera si surriscalda. «L'unico che sarà danneggiato è il calcio italiano», hanno detto da Mediapro, «non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità».

LEGA: «INTERESSE DI TUTTI RISOLVERE RAPIDAMENTE». «È interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti», si è limitato a osservare la Lega Serie A, in attesa di conoscere l'atto della Sezione Imprese del Tribunale che si esprimerà non prima del 4 maggio, quando è prevista la comparizione delle parti.

SKY: «VERIFICARE LA LEGALITA' DEL BANDO». Sky contesta fra l'altro i minimi d'asta tenuti segreti e i pacchetti con eventi da da 270 minuti, con telecronaca della partita, interviste e raccolta pubblicitaria a cura della società spagnola che così, è la tesi, agirebbe non da intermediario indipendente ma da vero e proprio attore nel mercato degli operatori della comunicazione. «Il bando di Mediapro solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte», ha notato Sky che (dopo la diffida presentata febbraio alla Lega quando i diritti tv sono stati assegnati a Mediapro) il 14 si è tutelata con un ricorso al Tribunale, chiedendo nella convinzione che l'invito a offrire non rispetti la Legge Melandri e le recenti indicazioni dell'Autorità della concorrenza.

A RISCHIO LA MESSA IN ONDA DEL CAMPIONATO. È destinato quanto meno a slittare il termine per la presentazione delle offerte, fissato al 21 aprile dal bando, cinque giorni prima di quello entro cui Mediapro deve depositare la fideiussione da 1,2 miliardi di euro, sempre che non arrivi una deroga. Il 26 aprile è quindi una data cruciale, ma già giovedì 19 in assemblea di Lega sarà possibile misurare il nervosismo dei club di fronte all'ennesima frenata. Infatti questi sviluppi aumentano l'incertezza sull'epilogo dell'operazione da oltre tre miliardi di euro in tre anni con Mediapro, nonché su come e dove sarà trasmesso il campionato, al via fra poco più di quattro mesi. Se il Tribunale sposerà la tesi di Sky si possono prevedere nuovi ricorsi. Se salterà il bando, la Lega dovrà decidere se dare vita a una quarta asta o procedere con il canale tematico, obiettivo dichiarato sin da subito da Mediapro.

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