Sogin
23 Aprile Apr 2018 1634 23 aprile 2018

Sogin, verso un 2018 da record nel decommissioning

La società punta a fare di quest'anno il migliore di sempre per lo smantellamento nucleare, con un budget previsionale fino a 92 milioni di euro.

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Sogin ha realizzato nel 2017 un volume di attività di decommissioning pari a 63,2 milioni di euro (53,8 nel 2016), superiore del 13% rispetto alla media degli ultimi sette anni (2010-2016). Si tratta del secondo migliore risultato in termini economici da quando la società è stata costituita. I costi a vita intera collegati alla gestione del ciclo del combustibile nucleare hanno registrato, per la prima volta nella storia aziendale, un contenimento di 26 milioni di euro grazie alla rinegoziazione dell’accordo con la Nuclear decommissioning agency (Nda–Uk). Nel 2017 il Gruppo Sogin ha triplicato, rispetto al 2016, il valore delle attività verso terzi, sia in Italia che all’estero, passando da 6,3 a 20,8 milioni di euro. Anche in questo caso, si tratta del miglior risultato di sempre.

RISULTATI IN LINEA CON IL BUDGET. Per il 2018 Sogin intende incrementare le attività di decommissioning che raggiungeranno il maggior valore economico di sempre, con un budget previsionale fino a 92 milioni di euro, puntando a fare del 2018 il migliore anno di sempre per lo smantellamento nucleare. I risultati del primo trimestre 2018 sono in linea con il budget, con un avanzamento dello smantellamento a 11,7 milioni di euro, miglior trimestrale della storia di Sogin. Per la prima volta l’organico aziendale del Gruppo Sogin è diminuito significativamente: meno 94 unità rispetto al picco massimo di marzo 2016. Al 31 dicembre 2017 l’organico del Gruppo era pari a 1.210 unità. Il costo del personale è sceso dai 92,1 milioni di euro del 2016 agli 86,2 milioni del 2017 (-6,4%).

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