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26 Aprile Apr 2018 2244 26 aprile 2018

Diritti tivù, Mediapro non presenta la fideiussione

Il gruppo spagnolo non ha presentato alla Lega di Serie A la garanzia da 1,2 miliardi richiesta. In un comunicato l'azienda ha spiegato che lo farà solo quando il bando verrà sbloccato.

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Mediapro non ha presentato alla Lega Serie A la fideiussione da 1,2 miliardi attesa per il 26 aprile e ha chiarito che fornirà le garanzie finanziarie richieste solo se verrà sbloccato il proprio bando per la vendita dei diritti tv del campionato, sospeso almeno fino al 4 maggio dal Tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso di Sky.

GIA' VERSATI 50 MILIONI A MARZO. Il gruppo spagnolo lo ha reso noto a poche ore dalla scadenza del termine, chiarendo di aver «certificato» alla Lega di avere le spalle coperte «attraverso la consistenza patrimoniale della sua società madre» (da febbraio per il 53% nelle mani del gruppo cinese Orient Hontai Capital per quasi un miliardo di euro), «integrata dal pagamento anticipato dei diritti», ossia i 50 milioni più Iva versati il 26 marzo.

LEGA SERIE A: «DOCUMENTI AL VAGLIO». Una soluzione al limite, diversa dalla fideiussione subordinata che si poteva prevedere alla luce del contenzioso con Sky. Non a caso la Lega Serie A ha fatto sapere che «documenti e certificazioni» ricevuti «nella tarda serata» da parte del Gruppo Mediapro «sono attualmente al vaglio degli Organi e dei legali della Lega». Fra il commissario Malagò, il vice commissario Nicoletti, il presidente Micciché, il dg Brunelli e i club domani ci sarà un giro di consultazioni per verificare lo stato della situazione, il cui epilogo resta complicato da prevedere.

VANE LE SPERANZE DI MICCICHE'. «Credo alle parole delle persone e credo ai contratti, perché c'è un contratto e prevede che Mediapro presenti la fideiussione; inoltre, il 19 aprile Jaume Roures è venuto a trovarci nell'assemblea di Lega», aveva osservato in mattinata il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, ricordando le rassicurazioni fornite ai club dal manager catalano, che aveva promesso di presentare le garanzie entro i termini.

TUTTO SUBORDINATO ALLA VERTENZA CON SKY. In serata, con un comunicato, gli spagnoli hanno in pratica subordinato la presentazione di una fideiussione bancaria all'esito della vertenza con Sky, che dieci giorni fa ha portato il caso in Tribunale «per verificare la legalità prima di presentare importanti offerte», contestando vari aspetti del bando, fra cui i minimi d'asta tenuti segreti, e sostenendo che Mediapro non agirebbe da intermediario indipendente ma da editore. La Sezione imprese del Tribunale di Milano ha fissato la prossima udienza il 4 maggio per ascoltare le parti.

MEDIAPRO: «SITUAZIONE PRETESTUOSA». «La situazione giuridica creata pretestuosamente da Sky per difendere la sua posizione privilegiata nel mercato italiano, impedisce che la Lega possa garantire a Mediapro 'la piena ed incontrastata disponibilità dei Diritti Audiovisivi oggetto del Pacchetto'. Mediapro fornirà le garanzie necessarie a la Lega quando potrà disporre di tali diritti», ha aggiunto il gruppo guidato da Roures e Taxto Benet, ribadendo di essere pronto a percorrere da subito un'altra strada editoriale, la stessa seguita per la Liga spagnola: «Nel caso in cui la Lega Serie A decidesse di creare, insieme a Mediapro, un canale proprio per la distribuzione dei diritti della massima competizione italiana, Mediapro presenterebbe le garanzie in maniera immediata, perché i diritti non sarebbero più soggetti ad alcuna risoluzione giudiziaria».

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