Istat: ad aprile carrello spesa +1,5%
30 Aprile Apr 2018 1123 30 aprile 2018

Istat: ad aprile l'inflazione frena allo 0,5%

Nell'ultimo mese l'aumento annuo dei prezzi si è fermato a mezzo punto percenutale, risultando così in netto rallentamento rispetto a marzo (+0,8%). A pesare l'andamento dei beni energetici. Ma crescono i prezzi sugli alimenti.

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Ad aprile l'inflazione, l'aumento annuo dei prezzi, frena allo 0,5%, risultando così in netto rallentamento rispetto a marzo (+0,8%). Lo ha rilevato l'Istat nelle stime preliminari, registrando un rialzo mensile dello 0,1%. L'Istituto ha spiegato come il passo indietro sia dovuto principalmente «all'inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici regolamentati». D'altra parte ad aprile è stato deciso il ribasso delle bollette di luce e gas. Per l'Istat quindi si conferma una fase di «debolezza dell'inflazione».

SCENDONO I PREZZI PER L'ENERGIA. L'Istituto ha spiegato come il ribasso segnato dai beni energetici regolamentati (da +5,0% a -1,1%) abbia portato l'indice indietro di circa un anno (per trovare un livello più basso occorre tornare a marzo del 2017). Ma a frenare non sono solo le tariffe di luce e gas, l'Istat ha segnalato anche un rallentamento per i servizi di trasporto (da +2,5% a -0,7%), dai biglietti aerei a quelli per i treni.

MANCATO L'EFFETTO PASQUA. Quest'anno, infatti, l'effetto Pasqua è stato attenuato rispetto allo scorso anno, quando la festività era caduta vicino a quella del 25 aprile, aprendo a un periodo di vacanze più lungo. A ciò si aggiunge il calo, seppure meno marcato, dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (da +0,4% a -0,7%). Il rallentamento dell'inflazione è stato però controbilanciato dall'accelerazione dei prezzi degli alimentari (da +0,5% a +1,6%).

CRESCE IL CARRELLO DELLA SPESA. Sempre ad aprile infatti il cosiddetto 'carrello della spesa' (che racchiude i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona) ha fatto segnare un rialzo dell'1,5% su base annua, più che triplo rispetto a quello di marzo (+0,4%). Torna così a farsi sentire la differenza tra quella che è la lista quotidiana della spesa (+1,5%) e il tasso d'inflazione generale (+0,5%). L'Istat ha chiarito come «le tensioni su alcuni prodotti di largo consumo» abbiano determinato un'accelerazione dei prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto, che comprendono anche i carburanti e «che incidono per il 40% sulla spesa delle famiglie».

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