Juncker, piena fiducia in nuovo governo
economia
2 Maggio Mag 2018 1405 02 maggio 2018

Bilancio europeo, cosa prevede la proposta della Commissione Ue

Jean Claude Juncker ha presentato il progetto per il periodo 2021-2027. Importo globale di 1.279 miliardi di euro. Tagli per i fondi alla coesione ma vengono raddoppiate le risorse per migranti, Erasmus e sicurezza.

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Il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha presentato il progetto di bilancio Ue post 2020. La proposta del nuovo bilancio «ammonta a importo globale di 1.279 miliardi di euro», con «contributi addizionali limitati ma necessari per finanziare le nuove priorità», che portano la cifra all'1,11% del pil Ue, «una proposta ragionevole e responsabile», ha detto il presidente della Commissione.

RADDOPPIO DEI FONDI PER I MIGRANTI. Il nuovo bilancio Ue per il 2021-2027, il primo post Brexit, proposto dalla Commissione Ue prevede tagli di circa il 5% ai fondi Ue di coesione e alla Pac, la politica agricola comune, ma vede più che raddoppiate o quasi le risorse per migranti (2,6 volte in più rispetto ai fondi ora disponibili), Erasmus e giovani (2,2 volte), sicurezza (1,8 volte), digitale e ricerca (1,6 volte). Si tratta di un aumento totale di risorse in questi settori pari a 109 miliardi di euro.

DISOCCUPAZIONE TRA I CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DI FONDI. La bozza prevede anche di rivedere i criteri per la distribuzione dei fondi, in particolare a partire da disoccupazione, accoglienza dei migranti e lotta al cambiamento climatico. «Sebbene il pil resterà il criterio principale per la distribuzione dei fondi, perché l'obiettivo della politica di coesione è e resterà aiutare gli Stati che sono indietro economicamente o strutturalmente a raggiungere il resto dell'Ue, altri fattori come disoccupazione, cambiamenti climatici e accoglienza degli immigranti saranno presi in considerazione», si legge nella comunicazione della Commissione.

FONDO PER LA STABILIZZARE INVESTIMENTI. La proposta prevede anche due nuovi fondi per l'eurozona, per un totale di 55 miliardi. Il primo, il Fondo di stabilizzazione degli investimenti, sarà di 30 miliardi ed è destinato a quei Paesi colpiti da crisi per aiutarli a mantenere costante il livello di investimenti pubblici tramite prestiti garantiti dal bilancio Ue. Il secondo fondo, da 25 miliardi, è destinato a fornire sostegno ai Paesi per la realizzazione delle riforme e per assicurare la convergenza per quelli che adotteranno l'euro.

TASSE SULLA PRODUZIONE DI PLASTICA. L'aumento di risorse necessario per finanziare le nuove priorità verranno ricavate da nuove risorse proprie dell'Ue (80%) e risparmi (20%), per un totale fino a 22 miliardi l'anno pari al 12% dell'intero bilancio europeo. Le nuove risorse includono una tassa sulla quantità di plastica non riciclabile per Paese (80 centesimi a kg), il 20% dei proventi della vendita delle quote di emissioni di CO2 e un'aliquota del 3% sulla nuova base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società.

CHI VIOLA STATO DI DIRITTO PERDE I FONDI. La Commissione ha proposto che i fondi siano legati al rispetto dello stato di diritto. «I nuovi strumenti proposti consentirebbero all'Unione di sospendere, ridurre o restringere l'accesso ai finanziamenti dell'Ue in modo proporzionale alla natura, alla gravità e alla portata delle carenze relative allo Stato di diritto. Una decisione di questo genere sarebbe proposta dalla Commissione e adottata dal Consiglio con votazione a maggioranza qualificata inversa», ha spiegato Bruxelles.

CON BREXIT FINE DEGLI SCONTI. Con la Brexit e la fine del 'rebate' britannico, l'organo presieduto da Juncker ha proposto anche di abolire tutti gli altri 'sconti' concessi ad alcuni dei 27 sul loro contributo al bilancio Ue. La fine delle "correzioni sulle correzioni" sarà però graduale e avverrà sull'arco di 5 anni tra il 2021 e il 2027. Inoltre Bruxelles ha deciso di dimezzare l'obolo sui dazi doganali che ogni Stato membro deve versare al bilancio Ue, riducendolo dal 20% al 10%. L'obiettivo di queste misure è di semplificare e rendere più trasparente il bilancio.

JUNCKER: «UE SIA ESENTATA DAI TASSI». «Ribadisco l'appello a rendere permanente l'esenzione (dai dazi, ndr) nonché priva da condizioni, le misure Usa non possono essere giustificate da motivazione di sicurezza nazionale, non hanno ragione d'essere tra alleati e chiediamo siano ritirate», ha detto Jean Claude Juncker presentando il progetto di bilancio.

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