Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,09%
8 Maggio Mag 2018 1151 08 maggio 2018

La crisi di governo pesa su Piazza Affari: il live

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta dell'8 maggio con un -1,64%. A pesare lo stallo sulla formazione dell'esecutivo. Lo spread sopra i 130 punti base.

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Non si arresta la discesa di Piazza Affari che è in forte calo rispetto alle altre Borse europee fra le prese di profitto dopo i massimi toccati nei giorni scorsi e lo stallo sulla formazione del governo, con l'ipotesi di ritorno al voto. I mercati europei sono contrastati: Francoforte e Parigi sono in lieve discesa mentre Londra è piatta. A Milano in coda al listino ci sono due banche: Banco Bpm (-4,5%) e Bper (-4,3%) e poi Italgas (-4,2%) dopo la trimestrale.

Il live

17:40 - MILANO CHIUDE IN ROSSO: -1,64%. Lo stallo nella formazione del governo e l'ipotesi del ritorno al voto in tempi stretti mette sotto pressione Piazza Affari che ha chiuso in forte calo. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno l'1,64% a 24.142 punti.

14:22 - GLI ANALISTI: «ITALIA SOTTO PRESSIONE». Per gli analisti la giornata nervosa di Piazza Affari è il risultato dell'ipotesi di un voto ravvicinato, già a luglio quando gran parte degli investitori si aspettava più tempo. L'Italia è «sotto pressione», ha spiegato Luca Cazzulani, vicecapo per Unicredit delle strategie sul reddito fisso, «è ragionevole che vi sia attenzione per la possibilità di elezioni più anticipate rispetto a quanto i mercati scontavano». Salgono anche i differenziali di Spagna e Portogallo, certo, ma in misura minore, a riprova di una specificità italiana che pesa sullo spread. Il capo analista di un primario istituto, che chiede di non essere citato, spiega che oltre alle vendite accentuate ci sono «volumi abbastanza alti» di scambi sul decennale, perché «il tema politico dell'8 luglio ha avuto subito eco all'estero, è una data molto vicina ed elezioni in estate sono percepite come più complesse».

14.09 - MILANO SI ATTESTA SUL -1,9%. Piazza Affari si conferma in forte calo (Ftse Mib -1,93%), con il rialzo del differenziale tra Btp e Bund a 131 punti sui timori per un ritorno al voto. In rosso l'intero listino dei grandi titoli ad eccezione di Moncler (+1,84%), Luxottica (+0,34%) e Prysmian (+0,12%). Sprint di Fila (+5,22%), che si è comprata le matite americane Pacon per 340 milioni di dollari. Sotto pressione invece Bper (-4,62%), che diffonde i conti trimestrali, Banco Bpm (-4%) e Italgas (-4%), che li ha comunicati prima dell'apertura della Borsa. Segno meno anche per Unicredit (-2,98%), anch'essa alla vigilia del Cda sulla trimestrale, che ha diffuso, Intesa (-1,3%), riducendo il calo iniziale.

13.15 - PIAZZA AFFARI IN LIEVE RIPRESA. L'indice Ftse Mib è in lieve ripresa a -1,89.

12.40 - SPREAD SOPRA I 130 PUNTI. Il tasso del Btp decennale sale di 10 centesimi a 135, con lo spread oltre quota 130 punti base. Sui mercati si parla di tensioni a causa dello stallo politico, che sarebbero anche alle origini della netta correzione (-2,2%) dell'indice Ftse Mib della Borsa di Milano. No comment della Bce sui movimenti dei titoli di Stato italiani.

12.01 - MILANO MAGLIA NERA. In uno scenario di Borse europee deboli, con i mercati in attesa della decisione americana sull'accordo nucleare con l'Iran, Milano è la peggiore, appesantita anche dall'ipotesi di un ritorno al voto, alla luce dello stallo nella creazione di un nuovo governo: Piazza Affari cede il 2,2% a 24 mila punti. In rosso anche Francoforte e Parigi, che perdono lo 0,5%, e Madrid, che scende dello 0,2%. In lieve guadagno Londra, che sale dello 0,12%. Ad appesantire il listino milanese sono sopratutto le banche. Nel giorno in cui deve diffondere la trimestrale, Bper cede il 5,2%. Male anche Banco Bpm (-4,75%), Ubi (-3,6%) e Unicredit (-3,2%). In rosso pure Italgas (-4,2%), che ha diffuso i conti prima dell'apertura di Borsa. All'indomani della nomina dei vertici, Tim perde l'1,88%. Gli unici titoli in crescita sono del comparto lusso: Moncler (+1,2%) e Luxottica (+0,27%).

10.55 - PIAZZA AFFARI TOCCA IL -2%. Non si arresta la discesa di Piazza Affari che cede il 2%, fra le prese di profitto dopo i massimi toccati nei giorni scorsi e lo stallo sulla formazione del governo, con l'ipotesi di ritorno al voto. I mercati europei sono contrastati: Francoforte cede lo 0,6%, Parigi lo 0,3% mentre Londra sale dello 0,15%. A Milano in coda al listino ci sono due banche - Banco Bpm (-4,5%) e Bper (-4,3%) - e poi Italgas (-4,2%), dopo la trimestrale.

09.46 - CONTINUA IL CALO. Dopo un'apertura in rosso, Piazza Affari continua a scendere. Il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,58%, appesantita da Italgas (-2,8%), che ha presentato i dati della trimestrale, Ferragamo (-1,38%), all'indomani della trimestrale, Bper (-0,87%) e Ferragamo (-0,7%). Salgono invece Saipem (+2,02%), Moncler (+1,36%), Prysmian (+0,64%) e Mediobanca (+0,54%). Tim sale dello 0,4% all'indomani della conferma di Amos Genish nel ruolo di amministratore delegato e nella scelta di Fulvio Conti per la presidenza.

09.14 - APERTURA IN ROSSO. Apertura in rosso per Piazza Affari. L'indice Ftse mib ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,23% a 24.488 punti.

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