Marco Tronchetti Provera E Ren Jianxin
8 Maggio Mag 2018 1607 08 maggio 2018

La strategia Pirelli per il mercato cinese

Il numero uno di ChemChina crede nell'azienda italiana che «ha raddoppiato il valore del suo investimento». E punta a inserirla a pieno titolo nella strategia governativa Made in China 2025: automazione e industria 4.0.

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Pirelli mira a rafforzare la sua posizione in Cina e la presenza di ChemChina in Pirelli sarà di lungo periodo visto che «ha raddoppiato il valore del suo investimento». A sottolinearlo in conferenza stampa è il numero uno del colosso cinese della chimica. Il presidente dell'azienda di stato Ren Jianxin ha assicurato che ChemChina «darà il suo sostegno» a Pirelli sulla Cina e su altri mercati.

RIORDINO IN 17 MESI. Ha poi lodato e ripercorso il riordino delle attività del gruppo italiano completato in 17 mesi: lo scorporo del settore pneumatici industriali, il rafforzamento su quello a maggior valore aggiunto, il comparto premium, e il ritorno in borsa. «Faremo in modo - ha aggiunto Ren riferendosi alla creazione di valore e responsabilità sociale di Pirelli - che questo modello diventi quello di riferimento per trasformare l'industria nel nostro Paese». Il concentrarsi sui segmenti ad alto valore di mercato ha permesso a Pirelli di catturare la crescita della domanda locale. Pirelli e Chemchina insieme, ha sottolineato ancora Ren «stanno trasformando l'industria dei pneumatici».

IN LINEA CON IL PARTITO. L'idea è quella partecipare a Made in China 2025, il piano con cui Pechino conta di trasformarsi da fabbrica del mondo a economia basata sui consumi. Ovvero riconvertire la produzione secondo i dettami dell'industria 4.0. «La Cina è una grande opportunità di crescita continua per Pirelli», ha affermato nella stessa occasione Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e ad di Pirelli. A supporto di questa strategia Filippo Maria Grasso, fin'ora vice presidente delle relazioni istituzionali di Pirelli, è stato nominato ad di CNRC (China National Tire & Rubber Corporation), la controllata di ChemChina a cui fa capo tutto il segmento degli pneumatici.

L'ACQUISIZIONE NEL 2015. Nel 2015, ChemChina ha acquistato la maggioranza delle azioni di Pirelli e negli ultimi due anni i capitali cinesi hanno permesso alla società di pneumatici di realizzare una conversione industriale, di ritornare alla borsa di Milano e di raddoppiare il valore di mercato. Nel 2017, la vendita dei prodotti di alto valore nella regione Asia-Pacifico ha visto una crescita del 18,3% su base annua. A fine del 2017 Pirelli ha aperto 3.700 punti vendita solo in Cina.

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